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«Io sono Giorgia Meloni», la premier registra il suo marchio vocale: mossa contro cloni Ai e deepfake

October 5, 2026

«Io sono Giorgia Meloni». La presidente del Consiglio ha registrato oggi un audio di quattro secondi con queste quattro parole all'Euipo, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale.

Con questa mossa, anticipata dal sito di Repubblica, la premier ha deciso di tutelarsi da casi di clonazione della voce tramite sistemi di Intelligenza artificiale generativa.

La premier e la voce registrata registra contro i fake 

La domanda di registrazione, non ancora approvata, ma al momento ancora «oggetto di esame» è stata inoltrata all'Euipo dalla Praxi Intellectual Property Spa, una società del Gruppo Praxi specializzata nella consulenza in proprietà industriale e intellettuale, che ha sede anche a Roma. La registrazione è collegata a tre tipi di servizi, che includono contenuti multimediali scaricabili, attività culturali e organizzazione di manifestazioni politiche.

Nei mesi scorsi lo aveva fatto anche la cantante Giusy Ferreri. Come si può constatare sul sito dell'Euipo, la domanda, presentata dalla premier tramite uno studio legale di Roma e una società marchigiana specializzata nella tutela della proprietà intellettuale, risulta «oggetto di esame».

La registrazione è collegata a tre tipi di servizi, che includono contenuti multimediali scaricabili, attività culturali e organizzazione di manifestazioni politiche.

Come funziona la registrazione del marchio vocale

Per tutelare una propria firma vocale si può depositare un marchio sonoro presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), l'ufficio del Mimit che si occupa della registrazione dei marchi. La domanda può essere presentata online attraverso il portale UIBM, anche direttamente dal titolare, oppure tramite una Camera di commercio; in alternativa ci si può rivolgere a un avvocato o a un consulente in proprietà industriale.

Il marchio sonoro viene rappresentato attraverso un file audio e deve essere associato ai prodotti o servizi per i quali si chiede la protezione. Per una tutela estesa a tutta l'Unione europea è possibile depositare la domanda direttamente presso l'Euipo - come ha fatto la premier - che ammette espressamente anche marchi costituiti da una voce che pronuncia una parola.

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