Apple ha rilasciato una nuova versione di prova del suo prossimo sistema operativo per iPhone: è disponibile iOS 27 beta 5, la quinta anteprima destinata agli sviluppatori da quando iOS 27 ha debuttato alla WWDC. Chi è iscritto al programma può già scaricarla, dopo un’attesa insolitamente lunga di tre settimane dalla beta precedente.
Ricordiamo che iOS 27 è un aggiornamento importante, costruito attorno a Siri AI, ad Apple Intelligence, alle rifiniture dell’interfaccia Liquid Glass ed a una lunga lista di migliorie pensate per l’uso quotidiano. Vediamo cosa è emerso finora in questa beta 5.
Come installarla
iOS 27 beta 5 è disponibile per chi partecipa al programma beta per sviluppatori. Per installarla basta aprire l’app Impostazioni, andare in Generali, quindi in Aggiornamento Software e selezionare iOS 27 Developer Beta nella sezione degli aggiornamenti beta. Come per ogni beta, è bene mettere in conto bug, differenze di autonomia e problemi di compatibilità con le app: non è software da installare a cuor leggero sull’iPhone che usiamo tutti i giorni.
Le novità di iOS 27 beta 5
1. La novità più immediata da notare riguarda le icone delle app di sistema, che vengono ridisegnate per Siri, Safari, Anteprima, Impostazioni e Telecomando. Ad alcune altre app sembrano essere state applicate modifiche più sottili. Non è la prima volta che accade: fin dalla beta 1, iOS 27 ha rivisto le icone di app come Mappe, Foto e Wallet mentre Apple continua a rifinire l’aspetto Liquid Glass introdotto lo scorso anno, ed i ritocchi di questa beta 5 dimostrano che il lavoro non è ancora finito.
2. Passi avanti importanti anche per la voce potenziata di Siri, che ora parla anche in inglese britannico. Nelle beta precedenti i cursori Ritmo ed Espressività erano riservati alle due nuove voci con accento americano, mentre adesso la personalizzazione è disponibile per qualsiasi voce americana e per tutte le voci britanniche esistenti: in totale si arriva a undici voci per le quali si possono regolare la velocità con cui Siri parla e la quantità di emozione ed enfasi con cui pronuncia le frasi. I due cursori si trovano in Impostazioni > Siri > Voce ed offrono cinque livelli ciascuno.

Su questo fronte va però ricordato che i requisiti hardware sono piuttosto stringenti, perché le nuove voci sfruttano un nuovo e potente modello che gira direttamente sul dispositivo: servono iPhone 17 Pro, iPhone 17 Air, iPad Pro con chip M4 o successivi, oppure Mac con chip M3 o superiore ed almeno 12 GB di RAM. Siri AI in quanto tale richiede invece un iPhone 15 Pro o modelli più recenti: sui dispositivi meno recenti resta semplicemente la vecchia sintesi vocale. Siri AI, ricordiamo, arriverà in beta entro la fine dell’anno ma non arriverà con gli stessi tempi nell’Unione Europea.
3. Piccola pulizia nel Centro di Controllo: il tipo di rete cellulare non viene più mostrato quando l’iPhone è connesso ad una rete Wi-Fi, dato che in quel momento è un’informazione superflua.
4. Nelle impostazioni di Ricerca compare una nuova sezione chiamata Prima della ricerca, che raccoglie tre controlli: il numero di suggerimenti delle app, i suggerimenti delle scorciatoie delle app e le ricerche recenti. Le impostazioni influiscono sui suggerimenti che compaiono nella ricerca della schermata Home.

5. Una rifinitura interessante arriva dal fronte Mac: su macOS 27 beta 5 la sfera animata di Siri AI ha un aspetto più vetroso e meno aggressivo rispetto alle beta precedenti, con colori più tenui ed un effetto complessivamente più delicato quando l’assistente viene richiamato.
6. Nell’app Foto torna la sfocatura progressiva: la barra degli strumenti in basso non ha più uno stacco netto rispetto al contenuto, ma sfuma gradualmente sull’immagine sottostante. È un dettaglio puramente estetico, che però restituisce all’app un effetto di profondità che era stato accantonato nelle beta precedenti.
7. Al primo avvio di Apple Music e Foto compare una nuova schermata di benvenuto in stile What’s New, che riassume le principali novità introdotte nell’app prima di lasciare spazio all’interfaccia vera e propria. È lo stesso approccio che Apple utilizza da tempo per presentare i cambiamenti più importanti dopo un aggiornamento di sistema.

8. Cambia anche lo sfondo dei suggerimenti di Spotlight, che diventa leggermente più chiaro: i risultati proposti risultano così un po’ più leggibili e staccati dal contenuto sottostante.

9. Sempre in tema di icone, Apple ritocca anche quella dell’App Store, aggiornandone lo stile Liquid Glass: il classico simbolo resta lo stesso, ma cambia il modo in cui la luce ed il vetro lo attraversano.
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10. Rifiniture anche per le icone della barra di stato, ridisegnate con tratti leggermente diversi rispetto alle beta precedenti. Sono modifiche di pochi pixel, che però si notano subito mettendo le due versioni una accanto all’altra. Il dettaglio più interessante riguarda l’icona della batteria, che adesso è unificata tra iPhone ed iPad: lo stesso simbolo, disegnato allo stesso modo, su entrambi i sistemi.
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11. Nella stessa barra di stato aumenta l’altezza delle tacche del segnale dati cellulare, che diventano più leggibili con un colpo d’occhio, ed arriva una icona coordinata nel Centro di Controllo per mantenere l’aspetto coerente tra le due schermate.

12. Migliora anche uno dei difetti più fastidiosi visti nelle beta precedenti: il bug delle icone in stile Liquid Glass che si presentava usando le icone trasparenti, con l’animazione di chiusura delle app che perdeva pezzi per strada. In questa beta 5 il problema non è ancora sparito del tutto, ma è quasi completamente risolto ed il comportamento è molto più pulito di prima.
13. Cambia anche l’animazione di Siri su iPhone, che diventa meno colorata rispetto alle beta precedenti: le tonalità sono più tenui e l’effetto risulta meno appariscente, in linea con la direzione più sobria vista sul Mac.

14. Risolto infine anche un bug della tastiera che si presentava nelle beta precedenti.

Dispositivi compatibili
Non tutte le funzioni di iOS 27 sono disponibili su ogni iPhone. L’aggiornamento supporta iPhone 11 e successivi, oltre ad iPhone SE di seconda generazione e modelli più recenti, mentre Siri AI e le altre funzioni di Apple Intelligence richiedono un hardware più recente.
Apple proseguirà con il beta testing di iOS 27 per tutto il mese di agosto, mentre la versione ufficiale per tutti è attesa a settembre, in contemporanea con la nuova gamma di iPhone.
Stiamo continuando ad analizzare la nuova beta sui nostri dispositivi: questo articolo verrà aggiornato ogni volta che troveremo un’ulteriore novità.