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Italia contro la Turchia lunedì, cosa cambierà Mancini: da Bastoni a Daniel Maldini, ecco tutte le novità sulla formazione azzurra

September 26, 2026

Voltarsi subito alle spalle, riordinare le idee e ritrovare quell’energia indispensabile per non compromettere il percorso in Nations League. L’amarezza azzurra per il passaggio a vuoto contro il Belgio deve trasformarsi rapidamente in benzina tattica e mentale: la Nazionale si proietta già verso la complessa trasferta di lunedì sera all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa, dove ad attenderla c’è la Turchia allenata da un grande ex del nostro calcio come Vincenzo Montella. Un incrocio che si preannuncia caldissimo e che pesa già moltissimo nell’economia del girone. Per uscire indenni da uno stadio notoriamente infuocato e ritrovare brillantezza, la parola d’ordine nel ritiro azzurro è una sola: rinnovamento. La fatica accumulata nelle ultime uscite impone una gestione attenta delle forze e la guida tecnica sembra intenzionata ad attuare una profonda rivoluzione nella formazione titolare, attingendo a piene mani dalle alternative a disposizione. Il reparto arretrato sarà il primo a cambiare volto.

Le novità

Il rientro più atteso è senza dubbio quello di Bastoni, pronto a riprendersi la leadership della linea difensiva dopo aver scontato la squalifica. Sulla corsia di destra, invece, l’opacità mostrata di recente da Di Lorenzo spalanca le porte al dinamismo di Kayode, desideroso di sfruttare una chance dal primo minuto per dare freschezza all’out di competenza. Sempre in difesa, anche la posizione di Calafiori potrebbe essere oggetto di gestione, con Ruggeri e la novità Ahanor pronti a rilevarlo per garantirgli un turno di riposo. Le manovre di turnover non risparmieranno neppure la mediana e il reparto d’attacco. Chi ha dato segnali incorreggibili entrando a gara in corso nel secondo tempo della sfida precedente scalda ora i motori per una maglia da titolare: è il caso di Scalvini, Frattesi e Daniel Maldini, elementi capaci di alzare il ritmo e spezzare la monotonia della manovra. Al centro del campo si valutano le geometrie di Fagioli e l’intraprendenza di Doumbia per rilevare le chiavi del gioco, mentre sugli esterni offensivi spinge con forza Zaniolo, pronto a mettere fisicità e strappi al servizio della squadra.

Cambiare per ripartire: la rotta verso Bursa è tracciata.

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