vacanza drammatica
17 agosto 2026 alle 00:58
Colpito con violenza alla nuca durante una rissa fuori da un locale, è in gravi condizioniBarcellona. Solo col passare delle ore si potrà avere un quadro attendibile sulle condizioni di Nicola Maggiotto, 21 anni, di Asolo (Treviso), da mercoledì notte ricoverato in un reparto di terapia intensiva di Barcellona, dove è mantenuto in coma farmacologico dopo che gli sono state diagnosticate lesioni a livello cerebrale. Il ragazzo, che si trovava nella città spagnola assieme ad altri otto coetanei del Trevigiano, all'uscita da un locale sarebbe rimasto vittima di un'aggressione da parte di sconosciuti, una decina di giovani probabilmente spagnoli.
Un amico, che ha cercato di difenderlo, ha riportato una lacerazione allo zigomo; ieri è stato dimesso e ha potuto far rientro in patria. Il padre di Nicola Maggiotto, Daniele, autotrasportatore di Asolo, è arrivato con la moglie all'ospedale in cui è ricoverato il figlio. Il Consolato d'Italia a Barcellona fa sapere di avere subito prestato assistenza ai giovani coinvolti nell'evento. Grazie all'intervento della sede diplomatica, i genitori di Nicola hanno ottenuto l'autorizzazione a rimanere anche di notte nella stanza del ragazzo.
L’angoscia dei familiari
La famiglia ha sporto denuncia e le autorità spagnole hanno avviato le indagini per ricostruire l'aggressione e individuare i responsabili. «I medici dicono che occorrerà aspettare, un'infermiera mi ha chiesto se credo in Dio», riferisce Maggiotto al telefono: «Solo nelle prossime 24-48 ore sapremo se i traumi riportati da Nicola potranno risolversi senza gravi conseguenze». Uno degli amici del giovane ha raccontato che il gruppo aveva preso parte a una festa in piscina in un locale, il Sea Sea: «Mentre stavamo andando a prendere un taxi, ci siamo fermati a parlare tranquillamente con un gruppo di una dozzina di giovani. Non so se fossero spagnoli, parlavamo tutti in inglese».
Poco dopo sarebbe iniziata la rissa. «Non so perché», prosegue il ragazzo, «non cercavano soldi e nel locale non c’erano stati contatti con ragazze». Inizialmente la lotta sarebbe stata tra Nicola e un altro: l’italiano sarebbe stato colpito violentemente con un pugno alla nuca, crollando a terra. «A quel punto ho reagito – riferisce il testimone – e ci siamo trovati addosso cinque o sei persone che ci picchiavano con calci e pugni, finché ho perso i sensi anch'io». Dopo che gli aggressori si si sono dileguati, un terzo italiano ha soccorso Nicola, che non ha però ripreso conoscenza.
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