"Abbiamo dato un segnale fondamentale a tutta la nostra gente, sponsor, tifosi e ragazzi delle giovanili: la nostra società è più attenta alle spese".

A sinistra Pizza, a destra Mattia Pensalfini. L’Italservice va a tutta

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
A nemmeno un mese dall’inizio della nuova stagione, si aprirà il 19 settembre con l’andata della Coppa Divisione, torna a parlare al Carlino il main sponsor Lorenzo Pizza. Parola d’ordine: ambizione.
Lorenzo Pizza quale sarà l’obbiettivo della neopromossa Italservice in serie A2? "Abbiamo costruito una squadra solida, fortissima, con una rosa molto profonda. I meriti vanno al diesse Nicola Munzi e al mister Luigi Pagana. Hanno compiuto un lavoro di scouting eccelso. Hanno contattato giocatori che si sono resi disponibili a venire a giocare a Pesaro a cifre calmierate, adeguate al nostro budget. Così facendo abbiamo dato un segnale fondamentale a tutta la nostra gente, sponsor, tifosi e ragazzi delle giovanili: l’Italservice 2.0 è più attenta alle spese".
Si punta comunque ai vertici? "Si. La rosa è importante, Pagana la saprà gestire al meglio. Quest’anno non avrei mai creduto di riuscire a costruire una squadra così forte con un budget non da top. L’idea è di tornare sui livelli di un tempo ma sempre con un occhio alle spese. Negli anni passati non era così. Abbiamo vinto tanto ma non abbiamo mai avuto un occhio così attento al budget. Grazie al lavoro di mia moglie (la presidente Simona Marinelli ndr) e dei dirigenti Francesca Torreggiani e Lele Ortolani la nuova Italservice sta riuscendo a trasmettere l’idea che dietro a una squadra forte c’è una società seria, sana e che paga gli stipendi con una puntualità disarmante".
Cosa l’ha più soddisfatta di quest’ultima campagna acquisti? "Sono tornati a Pesaro profili di alto calibro. Juanba nello staff(vice di Pagana, preparatore atletico e mister dell’Under 19 ndr), Mauro Canal e Alessio Taurisano direttamente dalla serie A. Si sono aggiunti a loro anche dei giovani molto forti come Morelli e Piretti, richiesti anche in serie A. Inoltre abbiamo confermato sia mister Pagana che il laterale Maurizio Napoletano, abituati a categorie superiori. Siamo riusciti a trattenere anche tanti nostri giovani come Gennari, Campo e Ugolini. La ciliegina sulla torta è stato poi il passaggio di Mattia Pensalfini dal calcio a undici (serie D ed Eccellenza ndr) al calcio a cinque. Il futsal è spesso denigrato e pochissime volte dal calcio a undici si è passati a quello a cinque. Spesso succede il contrario. È un segnale che qualcosa sta cambiando. Pensalfini è ancora giovane(classe 2002 ndr). È già un giocatore di alto livello e ha ancora una carriera da costruire".
Lorenzo Mazzanti
© Riproduzione riservata