Iva Zanicchi smette con i concerti e la musica. Lo ha detto al Resto del Carlino, in un’intervista firmata da Lorenzo Pastuglia e uscita il 12 agosto: “Il 2026 è l’ultimo anno in cui farò concerti, poi mi dedicherò ad altro”. Ha 86 anni e sessant’anni di palchi alle spalle, e la motivazione che dà è fisica: “Sono una cretina, andare in giro così è pazzesco, è troppo! Ma è l’ultimo anno, eh, poi di concerti non ne faccio più”.
Prima di dare l’addio al mondo della musica, almeno quella live, sono diversi i progetti in arrivo: “Se Dio mi dà la fortuna di campare, magari faccio la tv e altre cose, ma basta cantare”.
Iva Zanicchi lascia i concerti, non gli impegni: album a settembre e tv in autunno
Nell’intervista a Il Resto del Carlino La Zanicchi ha svelato di avere un nuovo album in uscita a settembre, oltre al ritorno in tv in autunno con un format musicale intitolato Le Dive insieme a Orietta Berti, Marcella Bella, Cristiano Malgioglio e Rita Pavone. A novembre sarà invece la volta del teatro con Viva la mamma! accanto a Samuel Peron. Quello che finisce, quindi, è il tour: la vita da palco itinerante, quella che a 86 anni le costa di più.
Tre Sanremo vinti: nessuna donna ne ha vinti di più
Nata a Vaglie di Ligonchio, sull’Appennino reggiano, il 18 gennaio 1940, Iva Zanicchi ha vinto il Festival di Sanremo tre volte: nel 1967 con Non pensare a me, in coppia con Claudio Villa, nel 1969 con Zingara, in coppia con Bobby Solo, e nel 1974 con Ciao cara come stai?, firmata da Italo Ianne e Cristiano Malgioglio.
Tre vittorie sono il record femminile del Festival: nessun’altra interprete è arrivata a tanto, le seconde si fermano a due, da Nilla Pizzi a Gigliola Cinquetti ad Anna Oxa. Il primato assoluto resta però maschile e condiviso: quattro vittorie a testa per Claudio Villa (1955, 1957, 1962, 1967) e Domenico Modugno (1958, 1959, 1962, 1966).
Le partecipazioni all’Ariston sono undici, dal debutto del 1965 fino al 2022. Nel 1969, l’anno di Zingara, ha rappresentato l’Italia all’Eurovision con Due grosse lacrime bianche, chiudendo al tredicesimo posto. Il soprannome con cui la conoscono anche fuori dalla musica, l’Aquila di Ligonchio, arriva dal timbro da mezzosoprano.
Negli ultimi anni è tornata in gara all’Ariston: nel 2022, dopo tredici anni di assenza, con Voglio amarti, scritta da Emilio Di Stefano su musica di Vito Mercurio, Italo Ianne e Celso Valli. Tre anni dopo, a Sanremo 2025, ha ricevuto il premio alla carriera.