Elephants

Jacopo Cullin: «Grazie ragazzi, siamo cresciuti insieme»  - L'Unione Sarda.it

September 20, 2026

Non solo cinema.

21 settembre 2026 alle 00:23

Calato il sipario sulla seconda edizione dell’Officina Film Festival, a lasciare il segno più profondo nel bilancio della rassegna non sono state solo le proiezioni, ma le parole cariche di emozione affidate ai social da Jacopo Cullin. Il regista e attore cagliaritano ha trionfato al teatro Antica Valeria conquistando i riconoscimenti per il Best Short Film e la Best Director con “Prove tecniche di empatia”, opera incentrata sul tema del bullismo e nata da un intenso laboratorio condotto con un gruppo di adolescenti di Sarroch.

Attraverso un toccante post su Instagram ha raccontato il valore intimo di questa vittoria: «Un gruppo di adolescenti apparentemente impossibile da intercettare, svogliati e inconcludenti, si sono fatti avvicinare, si sono aperti, hanno dimostrato voglia di fare», ha scritto il regista, ricordando come il corto stia collezionando successi in tutto il mondo con oltre 130 selezioni ufficiali, 35 premi e 12 menzioni d’onore.

Ma il traguardo più grande, per l’autore, è stato proprio il contatto umano vissuto sul palco di Decimomannu: «Abbiamo messo da parte i telefoni, ci siamo guardati negli occhi, presi per mano e abbracciati», ha proseguito Cullin, confessando l’emozione di vedere per la prima volta la reazione del pubblico in sala. «Vincere un Festival dall’altra parte del mondo è un orgoglio enorme, ma è così lontano che quasi non sembra vero. A Decimomannu abbiamo sentito la reazione della gente. Ho guardato quei ragazzi: qualcuno adesso ha la barba, altri hanno cambiato voce o taglio di capelli, ma tutti hanno cambiato sguardo. Sono stato così fiero di vederli su quel palco, a testa alta, sorridenti, senza paura. Credo di essere cambiato anche io».

Un messaggio d’amore per il territorio e per la forza sociale della settima arte, che ha impreziosito il palmarès del festival. Tra gli altri premiati figurano “The Madmen Coach” di Carlo Liberatore, “Taibale” di Gianni Torres, “Caro Fratello” di Simone Paderi, “Monzòn” di Antonello Deidda e “SVeLA” di Alessandro Pulloni. I premi individuali sono andati a Daniele Farina (sceneggiatura per “Nado”), Francesco Piras e Fiorenzo Mattu (fotografia e attore per “Il Custode” di Ilenia Amoruso) e Chiara Porcu (attrice per “Mata Mama” di Nicola Onnis).

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