Jashari in grande spolvero contro lo United: tutti sperano che questa possa essere la stagione del riscatto per il centrocampista svizzero
Quello visto contro il Manchester United è lo Jashari che aveva fatto innamorare Igli Tare e aveva convinto il Milan a investire circa 34 milioni di euro su di lui dopo un'estate intera di trattative col il Club Brugge. In Polonia, contro i Red Devils, lo svizzero ha messo in mostra le sue qualità migliori: intensità, pressing, passaggi a lungo raggio e nell'ultimo terzo di campo. I ritmi erano ancora quelli pienamente estivi, sono stati registrati quasi 35 gradi all'ombra, ma le qualità si sono viste. "Sono contento anche della vittoria e anche della prestazione della squadra. Penso che siamo sulla strada giusta e ci stiamo esprimendo bene come gruppo", ha detto il numero 30 al termine della partita, intervistato dalla Gazzetta dello Sport.
Ora arriva il bello, e lo sa anche lui, che l'anno scorso è stato terribilmente condizionato sia dal grave infortunio estivo, frattura del perone per uno scontro in allenamento, e sia perché Allegri l'ha utilizzato senza dargli continuità e in un modo poco congeniale alle sue caratteristiche. Jashari è un calciatore molto verticale, sia nei passaggi che nel pressing. Il suo calcio ideale prevede l'aggressione dell'avversario e la possibilità di servire i compagni tra le linee in zone molto pericolose. "Sappiamo come vuole giocare l’allenatore e, anche se naturalmente non puoi metterlo in pratica esattamente da un giorno all’altro, ci sforziamo perché ciò accada. Abbiamo fatto un passo avanti per quanto riguarda lo stile con cui vogliamo giocare, ma penso che dobbiamo migliorare alcuni dettagli, con e senza la palla. Però siamo sulla buona strada. Ora dobbiamo continuare così e dobbiamo crederci tutti insieme, come squadra", ha detto lo svizzero.
Ora va trovata continuità, e potrebbe averla. Contro il Torino si è candidato concretamente ad una maglia da titolare, anche perché Rabiot è tornato oggi, Fofana è fuori rosa e Ricci sembra essere molto indietro nelle gerarchie di Amorim. Musah ha pasticciato contro lo United, quindi rimane Ardon da poter utilizzare in coppia con Modric nella prima di campionato. Lui apprezzerebbe molto: "Questa è una decisione dell’allenatore, ma penso che, naturalmente, giocare con Luka sia fantastico. È uno dei migliori giocatori al mondo e condividere il campo con lui è incredibile. Insieme abbiamo giocato 30 minuti contro l’Inter e penso che lì abbiamo visto che possiamo giocare anche uno accanto all'altro. Vediamo cosa deciderà l’allenatore, ma non dico di no a giocare insieme a Luka. Anzi... (sorride, ndr)".
E quando tornerà Rabiot? Beh, lo svizzero potrà comunque trovare spazio visto che ci sarà da disputare anche l'Europa League. E anche perché Modric, purtroppo, non è infinito. Lui intanto dice di essere pronto per mostrare a tutti le qualità che hanno convinto il Milan ad acquistarlo un anno fa: "Se la squadra si esprime come deve, allora io posso mostrare le mie qualità in campo. Sono contento della mia prestazione: so che posso migliorare anche alcune cose per essere al massimo e spero che la prossima settimana e durante questa stagione, possa essere al mio meglio".