A.F. 19 agosto 2026 08:28
La lite in casa, poi le coltellate fatali sotto gli occhi del loro figlio più piccolo. Joanna Rouissi, una donna di 50 anni di origini polacche, è stata uccisa all'interno della sua abitazione a Colleferro, vicino Roma. La vittima, che risiedeva in Italia da molti anni, aveva cinque figli, alcuni dei quali erano presenti al momento dell'aggressione.
Il femminicidio a Colleferro
Il delitto si è consumato nel primo pomeriggio di ieri, martedì 18 agosto, nell'abitazione della famiglia in via Cristoforo Colombo. Secondo le prime informazioni, il figlio più piccolo, un bimbo di 9 anni, avrebbe assistito all'omicidio, mentre in casa erano presenti anche altri due figli, un 14enne e un 20enne, che avrebbero anche tentato disperatamente di fermare la furia del padre, senza però riuscirci.
L'allarme
L'allarme è scattato quando un'altra figlia della coppia è rientrata in casa e ha trovato la madre riversa a terra in una pozza di sangue. La ragazza ha immediatamente contattato il 112. Quando il personale sanitario è giunto sul posto con la prima automedica, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: la cinquantenne era già deceduta a causa dei profondi fendenti inflitti con un coltello da cucina.
La confessione
Subito dopo l'omicidio, l'uomo è uscito di casa a piedi. Il marito della vittima, Mohamed Rouissi, un 69enne di origini tunisine, è stato intercettato e bloccato dalla polizia a pochi metri dall'appartamento. L'uomo non ha opposto alcuna resistenza all'arresto e, una volta condotto negli uffici del commissariato di Colleferro, avrebbe confessato il femminicidio.
Le indagini
La procura di Velletri ha aperto un fascicolo d'inchiesta e indaga formalmente per il reato di omicidio con l'aggravante del femminicidio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire con esattezza le ore precedenti all'aggressione e i dettagli del movente che ha innescato la furia omicida dell'uomo.
"C'erano dei segnali"
Il sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, ha commentato la vicenda ai microfoni di LaPresse: "Da quello che possiamo capire, la signora era abbastanza conosciuta in zona e da alcune famiglie di Colleferro. Da quanto emerge, in qualche modo c’erano segnali di questa situazione che, però, evidentemente, sono sfuggiti o non sono stati ritenuti così pericolosi".
"È il primo femminicidio che la nostra città ricorda nella sua storia moderna - ha aggiunto -. Un uomo, da quanto si apprende, con problemi psichici, ha ucciso la sua compagna. È l’ennesimo dramma dopo una settimana difficile, una notizia bruttissima che ha scosso una famiglia composta da cinque figli, di cui uno minorenne. A loro, in queste ore, abbiamo dato il massimo del supporto che potevamo e continueremo a farlo nei prossimi giorni. Sono sicuro che la città troverà anche un modo per reagire a questa brutta storia".