Il lavoro sulle uscite bianconere dovrà essere profondo: Arthur ancora al palo, le trattative per Gatti e David
Un'intera formazione di troppo. La Juventus in questo mercato ha ceduto sì Joao Mario e Adzic verso Fiorentina e Sassuolo, ma ha ancora nove calciatori da dover far uscire. Molti dei quali arrivati nell'estate della grande epurazione, quella con Thiago Motta e Cristiano Giuntoli. Il principale attore di questa vicenda è certamente Teun Koopmeiners, per cui non ci sono offerte al momento. Ieri è rientrato invece Nico Gonzalez, che due estati fa era arrivato per 8 milioni più 25 di riscatto, 5 di bonus e 3,1 di oneri accessori, mentre ora non ci sono proposte nemmeno per i 25. La scorsa stagione con l'Atletico Madrid è stata più che discreta, tanto che Diego Simeone vorrebbe riconfermarlo, ma a cifre differenti rispetto a quelle che ha in mente la dirigenza bianconera. Insomma, sarebbe una minusvalenza quasi certa che non è possibile permettersi, ma nemmeno tenere Nico - in un ruolo dove è stato acquisito anche Alajbegovic - sarebbe forse troppo costoso.
Juve, sforati 120 milioni
55 per Koop, 33 per Gonzalez, poi toccano anche i 12 per Cabal e i 18 per Di Gregorio, senza contare i bonus. Innesti sconfessati dalle prestazioni e anche dagli allenatori, anche se per Douglas Luiz ora c'è più ottimismo. Sicuramente i conti sono migliorati nel breve, ma gli acquisti comunque andrebbero pagati, seppur anno per anno. Bisogna anche considerare gli stipendi da liberare, perché sono più di venticinque milioni lordi solo per loro quattro, ogni stagione. Sono tappi che possono infastidire le manovre in entrate o, comunque, allungano trattative che poi rischiano di sfumare. L'idea del nuovo corso è quella di essere più sostenibili dal punto di vista economico per poi provare a investire, ma molto dipende poi dai risultati, come l'arrivare in Champions League o meno che sposta 70 milioni di incassi solamente con il quarto posto.
Juve, gli esuberi da sistemare
Il sempiterno Arthur Melo, preso nel 2020 forse più per conseguire una plusvalenza con Pjanic che non per reale necessità - almeno per quanto velocemente è stato messo in disparte - poi un Rugani che ha rinnovato per tre anni solamente qualche mese fa, con Damien Comolli fautore della scelta: era andato all'Ajax l'anno prima, senza essere riscattato. Probabilmente andrà via in prestito. Miretti è stato seguito da diversi club, come il Bologna, ma un trasferimento a titolo definitivo non è così semplice, soprattutto per le richieste tra i 10 e i 15 milioni. Federico Gatti doveva essere una delle plusvalenze più importanti, ma anche qui le offerte almeno fino ad ora non sono state concrete. Infine Jonathan David: il grande svincolato della scorsa stagione, con un ingaggio da 6 milioni di euro e l'Aston Villa interessato ma non convinto di acquistarlo, soprattutto se dirà sì Nicolas Jackson. Mancano diciotto giorni al primo settembre, il lavoro di smaltimento della rosa dovrà essere profondo.