La Juventus continua a trattare Randal Kolo Muani, ma il PSG chiede 45 milioni. I bianconeri non vogliono superare quota 40 milioni.
La Juventus non molla Randal Kolo Muani, considerato il primo obiettivo per rinforzare l'attacco di Luciano Spalletti, nonostante la volontà del giocatore di tornare a Torino, la trattativa con il Paris Saint-Germain continua a essere bloccata dalla distanza economica tra le due società.
Kolo Muani vuole tornare in bianconero
L'attaccante francese non rientra più nei piani del Paris Saint-Germain e il suo futuro sembra destinato a essere lontano da Parigi, dopo le esperienze vissute lontano dalla capitale francese, Kolo Muani vede nella Juventus la destinazione ideale per rilanciarsi, il feeling con l'ambiente bianconero e la fiducia del club rappresentano elementi che potrebbero favorire la riuscita dell'operazione.
La distanza tra domanda e offerta
Il vero ostacolo resta però la valutazione economica, il PSG continua a chiedere circa 45 milioni di euro per il cartellino del centravanti, mentre la Juventus non avrebbe intenzione di spingersi oltre i 40 milioni, una differenza relativamente contenuta, ma sufficiente a rallentare una trattativa che entrambe le società vorrebbero definire nel più breve tempo possibile.
Il PSG vuole fare cassa
La società parigina è impegnata in una profonda riorganizzazione della rosa e puntare su Diomande, prima di completare nuovi acquisti, il club francese punta infatti a ridurre il numero dei giocatori in organico e a incassare dalle cessioni. Kolo Muani è uno dei principali candidati a lasciare il PSG durante questa sessione di mercato.
La Juventus resta fiduciosa
Nonostante le difficoltà, la dirigenza bianconera continua a lavorare con fiducia, l'obiettivo è trovare una formula che possa soddisfare entrambe le parti, magari attraverso bonus o pagamenti dilazionati che consentano di avvicinare le rispettive richieste economiche, per Luciano Spalletti, Kolo Muani rappresenta il rinforzo ideale per completare il reparto offensivo grazie alla sua velocità, alla capacità di attaccare la profondità e alla duttilità tattica.