La guerra in Ucraina, giorno 1648
Crosetto: “Con lui occasione di approfondimento in particolare sui droni”. Nella notte attacco di droni sul deposito di esplosivi vicino a Kiev: 200 evacuati e sei feriti a Myla. Trump: “Putin non attaccherà la Nato”. Cremlino: “Negoziati in pausa”
Drone ucraino colpisce un magazzino russo a Rostov sul Don
Un drone ucraino ha colpito a Rostov sul Don, in Russia, un magazzino della Dns, una delle principali catene di negozi di elettronica. La struttura ha preso fuoco in seguito all'attacco.
Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc.
Secondo i media russi, il magazzino è stato completamente avvolto dalle fiamme, ma i lavoratori sono stati evacuati.
Le autorità locali hanno segnalato danni anche nel quartiere Proletarsky della città. I servizi di emergenza sono intervenuti sul posto. L'entità dei danni è in fase di accertamento.
Raid russo su deposito esplosivi, 200 sfollati a Kiev
Un attacco di droni russi ha provocato un grave incendio e diverse esplosioni in serata in un deposito di esplosivi alla periferia di Kiev, costringendo all'evacuazione di oltre 200 persone, secondo quanto riferito dalle autorita' locali. La procura ha aperto un'indagine per "negligenza" in merito alle condizioni di stoccaggio a seguito dell'attacco, avvenuto nel villaggio di Myla, nel distretto di Butcha.
Secondo il capo dell'amministrazione militare regionale, Timur Tkachenko, e' scoppiato un incendio "accompagnato da esplosioni. Oltre 200 persone, tra cui bambini, sono gia' state evacuate dal sito", ha dichiarato nella notte su Telegram, segnalando sei feriti.
La procura ha specificato che l'indagine si concentrera' in particolare sulla "legalita' dello stoccaggio di esplosivi" nel sito, nonche' sul possesso dei permessi necessari da parte della societa' in questione, di cui non e' stato rivelato il nome.
Il primo ministro Sergei Koretsky ha lamentato che non si siano tratte "lezioni" dal precedente attacco mortale di luglio nella citta' di Vyshneve, vicino a Kiev, contro un deposito di munizioni. L'indagine ha rivelato gravi carenze da parte della societa' statale proprietaria della struttura, che non ha rispettato le normative nonostante la vicinanza ad aree residenziali. "Ripetere gli stessi errori piu' e piu' volte, nel quinto anno di questa invasione su larga scala, equivale a negligenza criminale", ha denunciato su Telegram, aggiungendo che "tutti i responsabili, senza eccezioni, devono essere puniti severamente affinche' situazioni simili non si ripetano mai piu'".
Allarme a Kiev, nuovo attacco russo con droni
La Russia ha lanciato questa mattina un nuovo attacco con droni su Kiev. Una serie di forti esplosioni è stata udita in tutta la città. Ne dà notizia l'agenzia ucraina Rbc, che ha citato il canale Telegram dell'aeronautica militare ucraina e un proprio corrispondente.
"A Kiev è stato diramato un allarme aereo a causa della minaccia di un drone. Esortiamo i residenti della città a recarsi immediatamente al rifugio più vicino e a rimanervi fino alla fine dell'allarme", ha dichiarato l'Amministrazione militare della città di Kiev (Kgva).
Contemporaneamente, l'aeronautica militare ucraina ha registrato la presenza di droni nella regione di Kiev, compresi alcuni velivoli diretti verso la capitale.
Attacco di droni sul deposito di esplosivi vicino a Kiev: 200 evacuati e sei feriti a Myla
Un grave attacco condotto con droni russi ha colpito in serata un deposito di esplosivi situato nel villaggio di Myla, nel distretto di Bucha, alla periferia di Kiev. L'impatto ha innescato un violento incendio accompagnato da ripetute esplosioni secondarie, rendendo necessarie operazioni urgenti di messa in sicurezza.
Il capo dell'amministrazione militare regionale, Timur Tkachenko, ha confermato su Telegram il bilancio provvisorio dell'emergenza:"È scoppiato un incendio accompagnato da esplosioni. Oltre 200 persone, tra cui bambini, sono già state evacuate dal sito."
I soccorsi registrano al momento sei persone ferite a seguito dell'esplosione e del successivo rogo.
Oltre alle conseguenze immediate dell'attacco, la vicenda ha sollevato pesanti interrogativi sulla gestione del sito. La procura locale ha ufficialmente aperto un'inchiesta per "negligenza", volta a verificare la legalità dello stoccaggio del materiale esplosivo e il possesso dei permessi necessari da parte della società privata coinvolta, il cui nome non è stato reso noto.
La reazione delle istituzioni politiche è stata immediata e severa. Il primo ministro Sergei Koretsky ha espresso profonda indignazione per il mancato rispetto delle norme di sicurezza, richiamando un analogo e drammatico precedente avvenuto a luglio nella città di Vyshneve, dove un attacco contro un deposito statale di munizioni situato vicino ad aree abitate aveva provocato vittime a causa di gravi carenze organizzative.
"Ripetere gli stessi errori più e più volte, nel quinto anno di questa invasione su larga scala, equivale a negligenza criminale. Tutti i responsabili, senza eccezioni, devono essere puniti severamente affinché situazioni simili non si ripetano mai più."
Attacco russo nel distretto di Buchansky: magazzini in fiamme e traffico in tilt sull'autostrada di Zhytomyr
Un attacco aereo russo ha colpito nella notte il distretto di Buchansky, provocando un devastante incendio all'interno di diversi magazzini della zona. Secondo quanto riferito da RBC-Ucraina, l'emergenza è resa ancora più critica da una serie di esplosioni secondarie che continuano a registrarsi nel sito interessato.
L'incendio e le relative detonazioni hanno costretto le autorità a disporre il blocco totale del traffico lungo la vicina autostrada di Zhytomyr per ragioni di sicurezza.
I servizi di emergenza e i soccorritori sono tempestivamente intervenuti sul posto e stanno lavorando senza sosta per contenere le fiamme, circoscrivere l'area dell'incendio e neutralizzare i pericoli derivanti dalle esplosioni, cercando al contempo di ripristinare la viabilità nel minor tempo possibile.
Il deposito di esplosivi situato nel villaggio di Myla colpito da un attacco di droni Russi (@web)
IL PUNTO - Dai droni di Kiev alla Difesa italiana: Mykhailo Fedorov diventa advisor per Crosetto
Mykhailo Fedorov, figura chiave della risposta tecnologica ucraina contro l'invasione russa ed ex ministro della Difesa di Kiev, assume ufficialmente il ruolo di consulente per l'innovazione della Difesa italiana. Dopo aver declinato le proposte arrivate da diversi altri Paesi, il trentacinquenne esperto di tecnologia ha scelto di mettere le proprie competenze a disposizione dell'Italia, concentrando la collaborazione su settori cruciali quali sistemi unmanned (veicoli a guida autonoma o da remoto), difesa aerea e droni di nuova generazione.
Lo strappo con Zelensky e il consenso popolare
La parabola politica di Fedorov in Ucraina ha subito una svolta determinante lo scorso luglio, quando rassegnò le dimissioni dall'esecutivo guidato da Volodymyr Zelensky. Alla base della decisione vi era uno scontro aperto con i vertici delle forze armate. Privo di ombre legate agli scandali di corruzione che hanno lambito l'entourage presidenziale, Fedorov ha visto crescere costantemente la propria popolarità tra i cittadini, che in seguito alle sue dimissioni sono scesi in piazza per chiederne il reintegro. Negli ultimi tempi l'ex ministro ha espresso posizioni critiche verso la leadership attuale, arrivando a invocare nuove elezioni.
In Ucraina la sua figura è associata alla capacita di bilanciare le sorti del conflitto attraverso strategie belliche innovative a basso costo. Tra le sue intuizioni più efficaci figura l'impiego al fronte dei droni guidati tramite fibra ottica, una soluzione tecnologica che ha permesso di neutralizzare e rallentare in modo significativo i movimenti delle truppe di Mosca.
Un nuovo modello di difesa per l'Europa
L'annuncio del nuovo incarico è giunto direttamente dallo stesso Fedorov, che attraverso un messaggio ha delineato la visione alla base di questa scelta: "L'esperienza dell'Ucraina può diventare la base per un nuovo modello di difesa europeo. Bisogna essere in grado di testare e implementare rapidamente nuove soluzioni, combinando la tecnologia con una solida capacità produttiva."
L'intento dichiarato è dunque quello di trasferire al contesto alleato la capacità di reazione e adattamento maturata sul campo di battaglia ucraino.
A confermare l'intesa è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha sottolineato l'importanza strategica di questa partnership all'interno di uno scenario geopolitico e tecnologico in rapida evoluzione: "In uno scenario caratterizzato da trasformazioni repentini e senza precedenti, nel quale il cambiamento costituisce una costante, è imprescindibile ricercare opportunità di confronto e di scambio di esperienze. Per questo sono lieto che Mykhailo Fedorov abbia accettato di offrirmi la sua consulenza quale advisor per l'innovazione della Difesa."
Il titolare del dicastero ha ribadito come oggi non sia più sufficiente la sola teorica conoscenza delle nuove tecnologie, bensì la capacità concreta di trasformare le sperimentazioni sul campo in soluzioni industriali e operative su vasta scala. L'apporto di Fedorov mirerà proprio a rendere più efficienti e tempestivi i processi di sviluppo della produzione nazionale della Difesa di fronte alle sfide dei conflitti moderni.
IL PUNTO -Negoziati in stallo tra Kiev e Mosca: la missione a sorpresa della Cia per spingere Putin all'accordo
Mentre le trattative dirette per il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina attraversano una fase di profondo stallo e sostanziale sospensione, emergono nuovi dettagli sulla diplomazia parallela condotta dagli Stati Uniti per spezzare l'impasse. Il direttore della Cia, John Ratcliffe, si è recato a Mosca per condividere direttamente con i vertici della sicurezza russa una cupa valutazione dell'intelligence americana sull'andamento del conflitto, nel tentativo di spingere il Cremlino ad accettare un intesa prima di un ulteriore deterioramento sul campo e sul piano economico.
Il canale riservato tra la Cia e l'Fsb
Dopo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal — secondo cui la visita serviva a mettere in guardia Mosca dal prendere di mira i Paesi membri della Nato —, ulteriori ricostruzioni fornite dal New York Times rivelano che Ratcliffe ha avuto un colloquio diretto con Aleksandr V. Bortnikov, capo del servizio di sicurezza federale russo (Fsb), oltre che con il vertice del servizio di intelligence estera (Svr).
L'obiettivo della diplomazia di Washington è far leva sull'estrazione di Vladimir Putin, ex ufficiale dei servizi segreti, confidando che un messaggio diretto da parte del capo dell'intelligence statunitense venga recepito al Cremlino come più credibile e urgente rispetto ai tradizionali canali diplomatici.
Il mito della vittoria russa e la realtà del fronte
L'iniziativa diplomatica si inserisce in un cambio di prospettiva a Washington. Se inizialmente il presidente Donald Trump e diversi suoi consiglieri ritenevano inevitabile un successo militare di Mosca, la realtà del terreno ha mostrato una traiettoria differente. I progressi russi sono sostanzialmente bloccati a fronte di perdite ingenti, mentre la resistenza ucraina non accenna a cedere, anche in presenza di variazioni nel supporto militare degli alleati.
A delineare la gravità della situazione per le truppe di Mosca erano già state alcune valutazioni espresse da Ratcliffe, che aveva evidenziato cifre drammatiche: l'aspettativa media di vita di un soldato russo in prima linea è scesa sotto i 35 minuti. Inoltre, nei 18 mesi successivi all'insediamento di Ratcliffe alla guida della Cia, la Russia è riuscita a conquistare soltanto circa l'1% del territorio ucraino totale. Un blocco dell'avanzata che l'intelligence USA attribuisce in gran parte al dominio tecnologico e strategico sviluppato da Kiev nell'uso dei droni.
L'asse con Kiev: nessuna concessione sulla testa degli ucraini
Prima della tappa a Mosca e del vertice con Bortnikov, Ratcliffe si era confrontato direttamente con i vertici militari e di intelligence ucraini. Ai partner di Kiev il direttore della Cia ha garantito che la missione in territorio russo si sarebbe limitata ad analizzare e saggiare le reali posizioni del Cremlino, senza fare alcuna concessione o trattare termini di resa a nome dell'Ucraina.
Due morti e sei feriti in Russia per l’attacco di droni ucraini contro un minibus
Due persone sono rimaste uccise e altre sei ferite in un attacco di droni ucraini contro un minibus a Gruzskoye, nella regione di Belgorod. Lo rendono noto le autorità locali. “Un drone ucraino ha attaccato un minibus di un’azienda a Gruzskoye, nel distretto di Borisovsky”, si legge in una nota.
Sei i feriti, tre uomini e tre donne di cui una in gravi condizioni, che sono stati ricoverati nell’ospedale distrettuale centrale di Borisovskyaya.
Il misterioso viaggio di Ratcliffe a Mosca, idea di Trump ma non ha visto Putin
(di Antonella Alba) La missione ha subito assunto contorni misteriosi, la decisione, riservata, ordinata direttamente dal presidente Trump e tenuta all'oscuro a funzionari militari e alla Casa Bianca. John Ratcliffe capo della Cia è volato a Mosca a inizio settimana e nelle scorse ore ha parlato con i vertici russi ma non con Putin. La mossa Usa per scongiurare il peggio sta tenendo banco sui giornali, nonostante l'iniziale riserbo.
I media statunitensi non l'hanno divulgata subito, mentre la notizia circolava copiosa su tutti gli altri media internazionali. Non ci sono foto dell'incontro ed è difficile capire cosa il capo dell'intelligence americana abbia detto ai russi: diverse le versioni giornalistiche uscite solo oggi.
Per il Wall Street Journal, Ratcliffe è andato giù duro ammonendo Mosca dall'attaccare la Nato. Mentre secondo il New York Times il capo della Cia sarebbe stato più morbido invitando la Russia a trattare. Preoccupanti le ultime minacce russe al Regno Unito arrivate dopo il via libera di Londra a Parigi e Kiev per la produzione locale del missile da crociera Scalp. Minacce poi ridimensionate.
John Ratcliffe avrebbe condiviso con Mosca la cupa valutazione degli Stati Uniti sulla situazione della guerra in Ucraina per esortare i russi a raggiungere un accordo prima che la situazione sul campo e in economia peggiori ulteriormente. Il quotidiano dà conto di un colloquio con Aleksandr V. Bortnikov, capo dell'Fsb, oltre quello con il capo del servizio di intelligence estera Svrt…CONTINUA QUI
John Ratcliffe è stato nominato da Trump capo della Cia (afp)