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“L’abbiamo riabbracciato ed è tornato al lavoro”. Perdonato il cameriere dello scontrino con le offese

August 24, 2026
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Per lui tre giorni di sospensione dopo il caso della comanda con la frase “Questa ha rotto... Sputa sulle uova” al Victor Lab di Riccione. A denunciare l’accaduto era stata una cliente, il titolare Luciano Colono: “Un insegnamento che aiuterà altri a non fare lo stesso errore”

Il titolare Luciano Colono e, a destra, la comanda con le offese alla cliente

Il titolare Luciano Colono e, a destra, la comanda con le offese alla cliente

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Riccione, 25 agosto 2026 – “Lo abbiamo riabbracciato”. Il cameriere finito nella bufera per il commento offensivo scritto sulla comanda di una famiglia di origini brasiliane in vacanza a Riccione, è tornato al lavoro. Ieri ha ripreso a servire tra i tavoli dopo tre giorni di sospensione. “Perdono” è la parola usata da Luciano Colono, titolare del Victor Lab, il locale nel centralissimo viale Ceccarini dove è accaduto il fattaccio, reso pubblico dalla cliente, Maria Clara. Non è una parola come le altre quella usata da Colono. Rispetto alle armi più affilate dei social, la gogna e l’odio, il titolare se ne esce con il ‘perdono’, parlando di “un insegnamento che d’ora in poi aiuterà tanti giovani a non commettere errori simili”.

Dal Victor ribaltano la frittata, è proprio il caso di dire. Il caso si era aperto dopo la recensione della giovane cliente che aveva postato anche lo scontrino dell’ordinazione in cui si poteva leggere la richiesta di uova ben cotte, senza insalata e soprattutto la frase ’‘questa mi ha rotto il c... brucia le uova e sputaci dentro’’.

“L’abbiamo riabbracciato ed è tornato al lavoro”. Perdonato il cameriere dello scontrino con le offese

Quel video col sondaggio sul cameriere e la reazione della cliente

Indicazioni arrivate in cucina e poi riportate sulla comanda giunta sul tavolo. Dopo le proteste dei clienti, era intervenuto il direttore scusandosi per l’accaduto, non facendo pagare il conto e offrendo altri prodotti, rifiutati dalla famiglia.

La recensione aveva fatto scoppiare il polverone a cui lo stesso locale aveva inizialmente risposto in rete scusandosi di nuovo, mentre il giorno successivo aveva pubblicato su Instagram un video ironico in cui ricostruiva la vicenda e rilanciava al popolo dei social il verdetto finale: perdonare o licenziare? Una provocazione da parte del locale, che non era piaciuta a Maria Clara: “Non cercavo una punizione - ha detto -, ma una presa di responsabilità e delle scuse, senza trasformare tutto in un sondaggio”.

Luciano Colono, titolare del Victor Lab, il locale nel centralissimo viale Ceccarini con un look del passato

Luciano Colono, titolare del Victor Lab, il locale nel centralissimo viale Ceccarini con un look del passato

D’ora in poi penso che tanti lavoratori e direttori di sala avranno ben presente che con queste cose non si scherza

Il popolo del web: una seconda possibilità per il cameriere

Davanti alla responsabilità nel decidere il futuro del giovane, che stando alla direzione del locale ha diciassette anni, molti avevano scelto il perdono, chiedendo al titolare di offrirgli una seconda possibilità. Altri, più severi, avevano già scritto la sentenza: “È un lavoro che non fa per lui”.

Parole a cui Colono non ha dato retta. “Lo abbiamo riabbracciato - dice -. Ritengo sia la cosa più giusta da fare: perdonare e insegnare”.

Non solo. Per il titolare la vicenda suona come un monito per le nuove generazioni. “Credo che questa vicenda abbia offerto un insegnamento per tutti i lavoratori e per i locali”.

Le frasi che possono scambiarsi i dipendenti nei ristoranti commentando le ordinazioni, in questo caso sono finite sulla carta, senza pensare che, con un palmare o uno smartphone connesso, quello che si scrive può arrivare molto lontano. “D’ora in poi penso che tanti lavoratori e direttori di sala avranno ben presente che con queste cose non si scherza, e non è tanto meno pensabile scriverle. In futuro i giovani non faranno più questi errori”.

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