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L’addio ufficiale di Jamar: "Il basket da sempre decisivo per il mio benessere mentale». Smith, dal parquet alla panchina: "È stata una cavalcata incredibile»

September 3, 2026
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L’addio ufficiale di Jamar: "Il basket da sempre decisivo per il mio benessere mentale». Smith, dal parquet alla panchina: "È stata una cavalcata incredibile»

Jamar Smith è pronto ad iniziare il secondo tempo della carriera nel mondo del basket. Ieri l’ex cecchino biancorosso...

Jamar Smith con la sua bella famiglia

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Jamar Smith è pronto ad iniziare il secondo tempo della carriera nel mondo del basket. Ieri l’ex cecchino biancorosso ha infatti annunciato ufficialmente il ritiro dall’attività agonistica attraverso un post, pubblicato su Instagram, e che in poche ore ha fatto il pieno di like e ricondivisioni. "Grazie. È stata una cavalcata incredibile - si legge nel messaggio - Anche se sono sempre stato innamorato di questo gioco, non mi sarei mai aspettato tutto quello che poi è successo. Non esistono parole che possano esprimere quanto il basket sia stato importante per il mio benessere mentale e per quello che sono diventato. È stata una delle storie d’amore più importanti della mia vita". Poi una citazione di Seneca: ‘Non esiste una strada facile per arrivare dalla terra alle stelle’.

Smith resterà all’interno della Pallacanestro Reggiana come ‘team advisor’, un ruolo che è stato creato ad arte dal general manager Sambugaro e da coach Priftis per tenerlo coinvolto in una fase post-carriera mai semplice da inquadrare, soprattutto per i grandi giocatori. Inizialmente si occuperà soprattutto di fare un po’ da raccordo tra i profili stranieri e lo staff tecnico ma, con la disponibilità che lo contraddistingue, potrebbe anche dare una mano nello sviluppo tecnico di alcuni talenti. Sarà un po’ un factotum.

In ogni caso il suo apporto sarà comunque prezioso per gli equilibri interni, proprio come lo era stato l’anno scorso quando - con la Una Hotels risucchiata in un grave cortocircuito tecnico - Smith si fece da parte e iniziò a essere una sorta di mental coach e ‘cuscinetto’ tra le sfuriate di Priftis e i giocatori.

Un’opera di mediazione che gli fu riconosciuta pubblicamente anche da Luca Severini, tra i più in difficoltà all’inizio, che gli attribuì grande merito nell’operazione di ‘recupero’ della seconda parte di stagione. Il tutto in attesa che lo stesso Smith capisca bene cosa fare ‘da grande’, ma con la consapevolezza che - un professionista del suo spessore - abbia di fatto le porte spalancate sia per una carriera in panchina che dietro alla scrivania. La storia tra lui e la Pallacanestro Reggiana potrebbe quindi proseguire anche in futuro non troppo lontano, magari come erede dello stesso Priftis oppure del gm Sambugaro che potrebbero salpare per nuovi lidi nelle prossime stagioni.

Francesco Pioppi

© Riproduzione riservata

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