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- L’assessore regionale: "Investimenti concreti per limitare gli impatti"
Mammi: "In campo fondi per aiutare i settori contro il cambiamento climatico. Erbazzone, incontreremo l’associazione per definire strategie commerciali".

Mammi: "In campo fondi per aiutare i settori contro il cambiamento climatico. Erbazzone, incontreremo l’associazione per definire strategie commerciali".

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Assessore Mammi, veniamo da un’estate torrida e siccitosa. Cosa si può fare contro i cambiamenti climatici? "Non si possono più ignorare gli effetti reali del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, i cui impatti colpiscono in maniera significativa soprattutto il continente europeo. Come Regione per la sostenibilità ambientale delle produzioni agricole stiamo investendo circa il 40% delle risorse dello Sviluppo Rurale 2023-2027 (circa 450 milioni di euro) per la biodiversità, la fertilità dei suoli, l’agricoltura di precisione nell’utilizzo delle fonti primarie come l’acqua, le produzioni biologiche, la riduzione di chimica ed emissioni, il benessere animale e la biosicurezza. Sono azioni concrete che dimostrano come l’agricoltura regionale sia impegnata in questa missione che deve coinvolgere naturalmente tutti i settori".
La siccità produce effetti gravi sull’agricoltura. Cosa si sta facendo sul fronte idrico? "Stiamo realizzando un piano da 1 miliardo di euro e 1300 interventi su tutto il territorio regionale, un piccolo ’piano Marshall’ contro la dispersione idrica, per l’ammodernamento e la sicurezza delle reti, e per aumentare la capacità di invaso dell’acqua per raccoglierla quando c’è e utilizzarla nei periodi di siccità come questo. Nelle prossime settimane inaugureremo la traversa di Cerezzola tra Canossa e Vetto (progetto da 16 milioni di euro), e abbiamo stanziato in questi mesi 20 milioni di euro per realizzare laghetti consortili a uso aziendale. Inoltre, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale insieme a quello di Parma sta procedendo con la seconda fase di progettazione dell’invaso della Val d’Enza. Grazie alle risorse che come Regione abbiamo ottenuto nel 2022 dal Governo Draghi".
La filiera vitivinicola vive una fase complessa. Quali sono le strategie regionali? "Il vino affronta una tempesta: dazi negli Usa – mercato di riferimento –, calo dei consumi e campagne di delegittimazione hanno ridotto sensibilmente le vendite. Servono misure nazionali ed europee straordinarie per smaltire le eccedenze, non autorizzare nuovi impianti e rafforzare la promozione internazionale. Nel 2026 la Regione ha investito oltre 26 milioni di euro sul vino dell’Emilia-Romagna: nei prossimi mesi saremo negli Usa a Vinitaly Usa, poi in Canada e a seguire in Giappone per aprire nuovi mercati e consolidare quelli esistenti. Lavoriamo anche a un progetto per il 2027 per diffondere maggiormente i nostri vini regionali nei ristoranti. Le prime pagine della carta dei vini vorremmo fossero dedicate ai 30 vini a denominazione di origine e di qualità della nostra regione".
Il Parmigiano Reggiano Dop vive invece un momento d’oro. Qual è lo stato della filiera? "Il Parmigiano Reggiano è la Dop più conosciuta al mondo. Il trend produttivo è in crescita e nel 2025 i volumi dell’export hanno superato le vendite in Italia. Nella precedente programmazione abbiamo pagato 173 milioni di euro per la filiera, generando investimenti per 431 milioni. Di recente abbiamo messo a disposizione 40 milioni di euro per investimenti aziendali, più altri 15 milioni per lo scorrimento delle graduatorie. Insieme al Consorzio vogliamo avviare un progetto di valorizzazione turistica dei luoghi di produzione, per continuare a far crescere l’export e invogliare gli stranieri a visitare i nostri meravigliosi territori".
Quali sono i futuri passi per l’Erbazzone Reggiano Igp? "L’ottenimento dell’Igp è un risultato positivo, frutto del lavoro e dell’impegno dell’associazione produttori, di Regione, Ministero e Commissione europea. Ora dobbiamo consolidare e accrescere la produzione, potenziando la promozione e contrastando le imitazioni che tolgono valore al prodotto. Nei prossimi giorni incontreremo l’associazione produttori per definire strategie di rafforzamento commerciale dell’erbazzone Igp e potenziarne la diffusione".
r. c.
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