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L’autovelox della discordia: le ‘vecchie’ contravvenzioni annullate dai giudici di pace

July 27, 2026
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Giovedì in Consiglio comunale saranno discusse due interpellanze di Giangrandi e Imperato. L’effetto del ‘Decreto Salvini’ dell’8 luglio scorso non può essere considerato retroattivo

Il tratto di Cervese tra Calabrina e Pioppa sottoposto a controllo con l’autovelox (foto Ravaglia)

Il tratto di Cervese tra Calabrina e Pioppa sottoposto a controllo con l’autovelox (foto Ravaglia)

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Cesena, 28 luglio 2026 – Sarà necessario stare attenti a non superare i limiti di velocità giovedì prossimo, 30 luglio, nella riunione del Consiglio comunale di Cesena: l’incontro, infatti, si aprirà alle 15 con due interpellanze relative a chiarimenti in merito alla alla regolarità dell’autovelox installato sulla via Cervese, tra Calabrina e Pioppa, alla luce delle recenti sentenze dei giudici di pace di Forlì che hanno annullato almeno due contravvenzioni elevate dalla polizia locale di Cesena attraverso l’autovelox. Le interpellanze sono state presentate dai consiglieri di opposizione Marco Giangrandi (Cesena Siamo Noi) e Andrea Imperato (Fratelli d’Italia). A queste si aggiunge un’interrogazione a risposta scritta presentata il 18 giugno dal consigliere Ivan Piraccini (Patto per Cesena Azione-Pri): l’Amministrazione comunale avrebbe 30 giorni di tempo per rispondere, ma ne sono già passati 40 e ancora non s’è visto niente, per cui ieri Ivan Piraccini ha inviato un sollecito.

I ricorsi accolti

L’oggetto del contendere è sempre la differenza tra apparecchiatura autorizzata oppure omologata: recenti ordinanze della Corte di Cassazione hanno stabilito senza ombra di dubbio che l’autorizzazione da sola non è sufficiente per considerare valida la contravvenzione, per cui i ricorsi vengono accolti dai giudici di pace (non solo per quello che riguarda l’autovelox di Cesena) anche se erano già stati rigettati dalla Prefettura. Nei ricorsi accolti dai giudici di pace gli automobilisti erano assistiti dagli avvocati Giuliano Lelli Mami e Massimiliano Nicolai (Automoto Club Romagna) e Marco Bertozzi. In particolare in una sentenza il giudice di pace ribadisce la differenza tra approvazione e omologazione e aggiunge che il recente ‘Decreto Salvini’ non modifica il quadro normativo stante il principio del ‘tempus regit actum’, cioè vanno applicate le regole che erano in vigore al momento dell’accertamento dell’infrazione.

Il ricorso in Appello

Il Comune di Cesena ha preannunciato che farà ricorso in appello, ma potrebbe non essere ammissibile poiché il contenzioso davanti al giudice di pace era fra l’automobilista e la Prefettura, con esclusione del Comune.

Ivan Piraccini, invece, ritorna sulle dichiarazioni del sindaco Enzo Lattuca e dell’assessore alla polizia locale Luca Ferrini che avevano invitato pubblicamente gli automobilisti a ritirare i ricorsi già presentati “per evitare ulteriori aggravi di spesa”: il consigliere ricorda che il ‘Decreto Salvini’ dell’8 giugno non ha effetti retroattivi, come stabilito anche dai giudici di pace, e anzi invita l’Amministrazione a procedere in autotutela all’annullamento delle contravvenzioni effettuate in base alle rilevazioni dell’apparecchiatura non omologata “onde evitare disdicevoli ‘debiti fuori bilancio’” che potrebbero sfociare addirittura in contestazioni della Corte dei Conti per danno erariale.

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