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L’incendio non si placa. La superficie in fumo sale a centoventi ettari . Evacuata un’altra famiglia

August 9, 2026
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Un nuovo nucleo abitativo sloggiato per precauzione dopo i tre di venerdì . Incessante lavoro di pompieri, protezione civile, forze dell’ordine e volontari. Il sindaco Gennari: "Il vento ha compromesso ancora le azioni di bonifica".

Un nuovo nucleo abitativo sloggiato per precauzione dopo i tre di venerdì . Incessante lavoro di pompieri, protezione civile, forze dell’ordine e volontari. Il sindaco Gennari: "Il vento ha compromesso ancora le azioni di bonifica".

Un nuovo nucleo abitativo sloggiato per precauzione dopo i tre di venerdì . Incessante lavoro di pompieri, protezione civile, forze dell’ordine e volontari. Il sindaco Gennari: "Il vento ha compromesso ancora le azioni di bonifica".

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Un’altra famiglia evacuata e l’incendio torna a fare paura. Dopo una notte di lavoro senza sosta, sembrava che il rogo tra Vedriano e Trinità potesse finalmente essere contenuto. Poi, nel pomeriggio di ieri, il vento ha cambiato di nuovo direzione e il fuoco ha ripreso vigore in diversi punti, costringendo ad evacuare per precauzione un altro nucleo familiare di quattro persone, sempre nella zona della “Collina dei Cavalli“ dove già altre tre unità sono state allontanate da venerdì pomeriggio.

"La mattina la situazione era contenuta, poi nel pomeriggio l’incendio si è ravvivato, alimentando la preoccupazione per alcune abitazioni – spiega il sindaco di Canossa Alfredo Gennari –. Il Canadair ha già fatto diversi giri questa mattina e stasera (ieri, ndr), ma il fuoco si è autoalimentato come venerdì. Il vento purtroppo ha lavorato contro di noi".

Il fronte di fiamma continua a cambiare direzione seguendo le correnti. Dopo aver colpito la frazione di La Tezza, ieri il vento lo ha spinto più sud, in zona Casa Motti, mentre una nuova colonna di fumo ha coperto il centro di Trinità. "La situazione è sotto controllo – spiega il primo cittadino –, ma il problema è sempre il vento che sposta continuamente il pericolo". La nuova evacuazione riguarda una famiglia di quattro persone, che si aggiunge ai tre nuclei già allontanati. "La speranza è di poter permettere il loro rientro già nella serata, ma coi nuovi focolai è difficile. Può darsi che prima di sera, creando un impianto di contenimento, possano rientrare", aggiunge Gennari.

Sulla superficie coperta dalle fiamme invece "siamo intorno ai 120 ettari (20 in più rispetto a due giorni fa, ndr). Si sono un po’ ampliati anche se tendiamo a contenerli molto". Decisivo il lavoro sul terreno, con gli agricoltori che hanno continuato ad arare i campi per creare fasce di contenimento. "Hanno arato tutto attorno creando barriere di terra e fossati. Il fuoco non dovrebbe uscire da quella zona".

Ieri gli elicotteri hanno continuato a operare per tutta la giornata, mentre un Canadair è rimasto attivo durante la mattinata, per poi tornare nel tardo pomeriggio. A terra sono proseguiti senza sosta gli interventi di vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri forestali, forze dell’ordine e volontari. Questi ultimi impegnati soprattutto nel rifornimento dell’acqua con le autobotti.

Il presidio è stato mantenuto anche in vista della notte, quando la mancanza dei mezzi aerei rende ancora più importante il lavoro delle squadre sul terreno. Nelle operazioni a terra sono stati impegnati circa 30 vigili del fuoco, affiancati da 13 squadre della Protezione Civile. Presenti anche oggi unità specializzate nel monitoraggio con i droni.

Per il contrasto aereo del fronte di fuoco hanno operato 2 Canadair provenienti da Genova, che hanno eseguito numerosi lanci d’acqua sull’area interessata ed un elicotterodel Reparto volo di Bologna.

Sulla viabilità invece, resta chiusa la strada comunale che porta a Vedriano, per consentire ai soccorritori di operare senza ostacoli.

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