Redazione 31 luglio 2026 18:20
Giorgia Meloni passa dalle dichiarazioni sulla crisi dei migranti a Ceuta ai fatti. Il Ministero dell'Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è arrivata dopo le "più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato analisi sull'immigrazione e sicurezza delle frontiere che il Ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina", informa il Viminale. Inoltre, dopo un confronto telefonico tra il Ministro Piantedosi e l'omologo francese, Laurent Nunez, è stata "condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell'ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia".
Meloni: "Tuteliamo sicurezza nazionale"
"Il governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione", scrive su X la premier Giorgia Meloni.
Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera.
Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale… pic.twitter.com/bpszoG8soX
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) July 31, 2026
"Parallelamente" alla decisione di sospendere Schengen con la Spagna, "l'Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell'Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso", afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.
Fin quando dura la sospensione di Schengen
A quanto apprende l'Adnkronos, la sospensione del tratto di Schengen da parte dell'Italia verso la Spagna è stata disposta per un periodo di un mese, ma con la possibilità di proroga in caso la situazione lo richiedesse. "La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile", scrive in un post su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l'annuncio del Viminale.
La sospensione temporanea di #Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile. La crisi dei migranti a #Ceuta ci ricorda che la gestione dei…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) July 31, 2026
Cosa cambia per chi viaggia dalla Spagna all'Italia
Dunque, i passeggeri dei voli provenienti da Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Malaga, dalle isole Baleari e dagli altri aeroporti spagnoli dovranno passare attraverso i varchi della polizia di frontiera una volta arrivati in Italia. Per i cittadini italiani e degli altri Paesi dell'Unione europea sarà necessario presentare una carta d'identità valida per l'espatrio oppure il passaporto. I cittadini extracomunitari potranno essere chiamati a mostrare anche il permesso di soggiorno, il visto o gli altri documenti che autorizzano la permanenza nello spazio europeo.
Controlli analoghi saranno effettuati nei porti serviti dai collegamenti con la Spagna. Le verifiche potranno quindi riguardare i passeggeri a piedi, chi viaggia con un'automobile al seguito e gli autisti dei mezzi commerciali imbarcati sui traghetti.
La conseguenza più immediata potrebbe essere un allungamento dei tempi di sbarco e di uscita dagli aeroporti. Per i voli non cambia necessariamente l'orario di partenza, ma le compagnie potrebbero invitare i passeggeri a presentarsi con maggiore anticipo. Nei porti sono possibili code durante le operazioni di controllo dei documenti e dei veicoli.
Schengen permette agli Stati di reintrodurre temporaneamente i controlli in presenza di una minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna. La Commissione europea precisa però che si tratta di una misura di ultima istanza, da limitare a quanto strettamente necessario e da applicare nel rispetto dei principi di necessità e proporzionalità.
Sanchez: "Più irregolari in Italia rispetto ad altri Paesi Ue"
"La solidarietà e l'empatia sono facoltative. Il rispetto dei Trattati europei e dei dati non lo è", afferma in un messaggio su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, replicando alle critiche rivolte alla Spagna per la crisi migratoria a Ceuta. Nel messaggio Sanchez sottolinea i dati di Frontex sugli ingressi irregolari registrati tra il 2021 e il 2026: 478.600 attraverso l'Italia, 340.600 lungo la rotta dei Balcani occidentali, 259.800 attraverso la Grecia,
234.760 attraverso la Spagna e 48.000 dalla frontiera orientale.
Dal 2022 in Italia sono arrivati più di 200mila irregolari in più rispetto alla Spagna: perché il "caso Schengen" fa infuriare Madrid
"Non è il momento di dividerci. È il momento di continuare a costruire un'Unione europea forte e unita", conclude il premier spagnolo che in precedenza, da Ceuta, aveva definito l'invasione dei migranti come un attacco alla Spagna.
La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
👇🏼Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la…— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) July 31, 2026