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L’occasione di Zortea. Ora può riprendersi una maglia da titolare

September 28, 2026

Ora o mai più: la sfortuna altrui è l’occasione della vita propria, bellezza e crudeltà dell’attività agonistica sportiva. Chiedere...

Nadir Zortea, 27 anni, può ritrovare gambe e motivazioni (Alive)

Nadir Zortea, 27 anni, può ritrovare gambe e motivazioni (Alive)

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Ora o mai più: la sfortuna altrui è l’occasione della vita propria, bellezza e crudeltà dell’attività agonistica sportiva. Chiedere per credere a Nadir Zortea. A Bologna è arrivato all’apice della propria parabola sportiva al termine di una stagione da 6 reti e 2 assist messi a referto a Cagliari. In precedenza aveva già fatto vedere le sue qualità a Frosinone: 1 gol e 5 assist. Prima ancora aveva militato, ma mai da prima firma, nel Sassuolo e nell’Atalanta, mentre un segno lo aveva lasciato a Salerno (1 gol e 2 assist). Dettaglio che tale non è: fino all’arrivo a Bologna, si era imposto da centrocampista di fascia davanti a una difesa a 3, a sinistra da piede invertito o a destra, e a Cagliari da ala destra in un 4-2-3-1. Il Bologna e Sartori, con l’uomo mercato che lo aveva conosciuto a Bergamo, ci avevano scommesso come potenziale terzino destro di una difesa a 4. In questo ruolo, a Bologna, ha faticato a confermare quanto di buono aveva fatto in un ruolo che da centrocampo in su gli consentiva di esprimersi con meno timori. Ora che Holm si è infortunato, con un De Silvestri avanti negli anni e inserito da braccetto destro con il Torino con tanto di errore fatale, Zortea ha la sua occasione.

Già, perché con l’arrivo di Palladino ha la possibilità di essere impiegato nel suo ruolo naturale, di esterno davanti a una difesa a 3. Il Bologna cerca un esterno che possa coprirgli le spalle, ma arriverà comunque un calciatore che non ha svolto preparazione e non ha ritmo partita: morale, Zortea può prendersi il Bologna e un ruolo da protagonista nello scacchiere di Palladino, che prevedere un ruolo a lui più congeniale rispetto a quello ricoperto nell’ultima stagione con Italiano, non a caso da terzino di una difesa a 4: con Holm a contendergli il posto in avvio e Joao Mario, arrivato nello scambio con la Juventus per lo svedese. Ma pure con l’arrivo di Tedesco, Zortea non era riuscito a imporsi, con Holm titolare con continuità in questo avvio di stagione: avvio ribaltato dall’arrivo di Palladino con la sua difesa a 3, che ha rilasciato Zortea titolare con il Torino.

La sosta darà modo a Zortea di ritrovare certezze e gamba. L’infortunio di Holm, pur al netto dell’arrivo di un eventuale sostituto, gli darà ulteriore tempo. Ora tocca a lui, a Nadir Zortea: ora o mai più, il treno per prendersi il Bologna, nell’anno in cui senza competizioni europee l’undici titolare può diventare più certo rispetto alle ultime stagioni in cui si giocava ogni tre giorni, è di passaggio. A Zortea il compito di salirci a partire dalla trasferta di Lecce.

Marcello Giordano

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