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L'ospedale Koelliker dedica i 'giovedì della prevenzione' all'Alzheimer - Notizie - Ansa.it

September 18, 2026

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, che si celebra il 21 settembre per sensibilizzare l'opinione pubblica, l'Ospedale Koelliker ha dedicato alla malattia, per il secondo anno consecutivo, il 'giovedì della prevenzione'.
All'incontro di ieri sera a Torino, organizzato dal geriatra Angelo Palmitessa, responsabile del reparto di Medicina del Koelliker, sono intervenute anche la dottoressa Stefania Cammarosano, medico neurologo, il dottor Duca Sergio, medico neuroradiologo e la dottoressa Maria Antonella Vincesilao, specialista in psicologia e psicoterapia. Circa 50 le persone intervenute all'appuntamento, da quest'anno anche in modalità streeming visto il numero dei partecipanti in aumento, con la possibilità di divulgare anche in rete e in maniera capillare, le informazioni utili ai pazienti e ai care giver.
Sono cira 55 milioni i malati di demenza nel mondo, un milione e mezzo dei quali soltanto in Italia, dove si stima che le persone affette da Demenza tipo Alzheimer siano circa 600mila. Un numero crescente, visto l'invecchiamento della popolazione mondiale, quasi un caso ogni tre secondi. "È stata l'occasione per fare il punto sull'importanza della Malattia di Alzheimer, che sempre più è una priorità mondiale di Salute pubblica, sulle attuali terapie farmacologiche, sulle possibilità diagnostiche con biomarcatori e su nuovi orizzonti farmaceutici, dal momento che dallo scorso anno in America è stato approvato l'uso di anticorpi monoclonali, che rallentano la progressione della malattia se usati nella fasi precoci - spiega il dottor Palmitessa - e che arriverà anche in Italia. E non escludo che in futuro potrebbe esserci anche qualcosa di più efficace. Insomma la malattia di Alzheimer richiede quindi un intervento articolato, che includa sia strategie di prevenzione sia trattamenti integrati." Circa 180 sono le molecole che attualmente, vengono studiate per la malattia di Alzheimer, conclude la Dott.ssa Cammarosano, sintomo che c'è un interesse globale sulla malattia. Nel corso della serata è stato toccato anche il tema dei caregiver, ovvero delle persone che si prendono cura dei malati di Alzheimer.
"Parliamo di circa 3 milioni di persone solo in Italia - conclude Palmitessa - che direttamente o indirettamente sono coinvolte nella loro assistenza e ai quali è necessario fornire tutto il supporto possibile per affrontare la malattia sin dal primo riscontro in quanto la malattia non è solo del paziente ma coinvolge l'intero nucleo familiare.

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