Una fine orribile, arrivata al culmine di una disperata preghiera per salvare la vita della sua bambina. Nathaly Ramirez, una giovane mamma di 23 anni, è morta all'alba di martedì 6 ottobre dopo essere stata scaraventata giù dal balcone del suo appartamento, al quindicesimo piano di un palazzo nel Bronx, a New York. Tra le braccia stringeva la figlia di appena 8 mesi che, secondo la ricostruzione della polizia locale, è sopravvissuta miracolosamente all'impatto poiché la madre ha fatto scudo con il proprio corpo. Per l'omicidio e il tentato omicidio della piccola, le forze dell'ordine hanno arrestato il giorno seguente l'ex fidanzato della vittima, il 31enne Angel Carrasco.
«Ti prego non farlo»
L'allarme è scattato poco dopo le 3:30 del mattino di martedì, quando i corpi di Nathaly e della piccola sono stati rinvenuti sull'asfalto ai piedi dell'edificio. Una vicina di casa ha fornito a NBC una testimonianza straziante di quei drammatici momenti precedenti alla caduta: ha raccontato di aver chiaramente udito delle grida provenire dall'appartamento della vittima. «Ti prego, non farlo. La mia bambina. Lo sai che la mia bambina è spaventata. Guarda la sua faccia», avrebbe urlato Nathaly nel disperato tentativo di fermare il suo aggressore. Pochi istanti dopo, la testimone ha sentito un secondo urlo e poi il sordo rumore dell'impatto col suolo.
Il presunto killer, Angel Carrasco, è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si allontanava frettolosamente dallo stabile subito dopo il delitto, secondo quanto riferito dall'emittente ABC7 NY.
L'arresto del 31enne è avvenuto mercoledì, grazie a una segnalazione in tempo reale che ha guidato gli agenti nel luogo in cui si nascondeva insieme a un conoscente.All'interno dell'appartamento della vittima, gli investigatori hanno rinvenuto dei fiori freschi. L'ipotesi, riportata sempre da ABC7 NY, è che Carrasco si fosse presentato a casa di Nathaly con quel mazzo nel tentativo di ricomporre una relazione descritta da tutti come instabile e violenta. Il 31enne era infatti già noto alle forze dell'ordine: lo scorso gennaio era stato arrestato con l'accusa di aver schiaffeggiato la 23enne e di aver fatto irruzione con la forza nel suo appartamento.
Il ritratto di Nathaly e le condizioni della piccola
Mentre la comunità del Bronx si è riunita davanti al palazzo per una veglia spontanea colma di fiori e candele, chi conosceva Nathaly la descrive come una ragazza piena di vita e una madre straordinariamente devota. Un'amica della giovane ha confidato a ABC7 NY: «Non ricordo un solo giorno in cui fosse arrabbiata o triste. Se noi eravamo giù di morale, lei ci tirava su. Giocava a pallavolo, a basket, faceva di tutto. La ricorderemo così: atletica, felice, capace di trasmettere energia a chiunque».
La piccola di 8 mesi, trasportata d'urgenza in ospedale subito dopo la caduta, è stata inizialmente ricoverata in condizioni critiche. Tuttavia, secondo quanto confermato dal New York Police Department a People, la bambina è stata dichiarata stabile e sta continuando a lottare in ospedale, protetta fino all'ultimo dall'estremo gesto d'amore di sua madre.
Ultimo aggiornamento: venerdì 9 ottobre 2026, 14:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA