Elephants

La Corea del Sud ha proposto alla Corea del Nord un negoziato per far finire ufficialmente la guerra

August 16, 2026

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha proposto alla Corea del Nord di aprire un negoziato per chiudere formalmente la guerra fra i due paesi, che dal punto di vista formale non è mai finita. Lo ha detto sabato 15 agosto a Seul, durante la cerimonia per l’ottantunesimo anniversario della liberazione della Corea dall’occupazione giapponese, durata dal 1910 al 1945. Il regime nordcoreano, che aveva respinto i precedenti inviti di Lee, per ora non ha risposto: la KCNA, l’agenzia di stampa di stato, e il quotidiano Rodong Sinmun non hanno dato notizia del discorso.

«Deponiamo le intenzioni di minacciarci a vicenda e cominciamo un confronto per mettere fine a questa lunga guerra», ha detto Lee, che ha a proposto un «sistema di sicurezza a più livelli» per gestire le tensioni lungo il confine ed evitare che degenerino. È poco probabile che il regime nordcoreano accetti un sistema di questo tipo, che limiterebbe il suo arsenale. Solo questa settimana la Corea del Nord ha fatto due test missilistici. Il discorso di Lee segnala comunque un approccio meno antagonistico e più distensivo del suo predecessore Yoon Suk Yeol (quello destituito per il tentativo di instaurare la legge marziale), e si era già visto con altri provvedimenti.

La guerra di Corea cominciò nel 1950 con un attacco del Nord e si fermò il 27 luglio 1953, ma non con un trattato di pace: fu firmato soltanto un armistizio, cioè un accordo per sospendere i combattimenti. Da allora i due paesi sono tecnicamente ancora in guerra. Il confine è una zona demilitarizzata, spesso indicata con la sigla inglese DMZ, una striscia di terra larga circa quattro chilometri e lunga 250, che attraversa la penisola e separa i due paesi dal 1953. Nonostante il nome, è una delle aree più militarizzate al mondo. Negli ultimi settant’anni ci sono stati incidenti e accuse reciproche di provocazioni: durante il mandato di Yoon, dalla Corea del Nord sono partiti palloni carichi di rifiuti, dalla Corea del Sud volantini di propaganda.