Elephants

La Federazione di Atletica mette il sigillo su PalaRicciardi e campo "Valente"

September 2, 2026

«Il campo Valente è straordinariamente performante, ma ancora di più sarà utile il PalaRicciardi di Taranto perché va a colmare un vuoto, secolare direi, di impianti coperti per l’atletica al Sud. Non ce ne sono. Noi utilizziamo Ancona da tanti anni e andiamo al centro di Ancona».

Stefano Mei, ex mezzofondista e presidente della Fidal, mette il sigillo della Federazione nazionale di atletica leggera su due impianti dei Giochi del Mediterraneo. Sigillo non solo in termini di consenso alle strutture, ma di possibilità concreta che la Fidal - si veda Quotidiano di ieri - li prenda entrambi in gestione dopo che i Giochi saranno terminati e il Comune di Taranto, che ha lanciato gli avvisi per reperire potenziali gestori, avrà chiuso la sua istruttoria.

«Sicuramente qualcuno dirà: ma vuoi fare i campionati italiani anche a Taranto? Sì, chiaramente voglio fare i campionati a Taranto appena sarà possibile perché gli impianti vanno sfruttati - afferma Mei -. E comunque, in generale sfrutteremo sicuramente l’impianto. Ho già tante federazioni che mi dicono che verranno volentieri a Taranto a fare raduni. Chiaramente si viene più volentieri qui d’inverno che andare in Valtellina, non perché sia brutta ma perché c'è freddo». Le altre federazioni interessate sono quelle dei Paesi presenti a Taranto per i Giochi e vicine all’atletica del Mediterraneo.

Circa la possibilità che la Fidal prenda in carico ufficialmente campo Valente e PalaRicciardi, Mei dichiara: «Noi abbiamo demandato al territorio, quindi alla federazione regionale che sta seguendo la questione. Credo che la nostra intenzione sia quella di cercare di gestire i campi del territorio. È chiaro che non puoi farlo per tutti, ma alcune situazioni meritano e questa devo dire che merita sia per il territorio, che è molto vivo - parlo della Puglia in generale -, sia perché abbiamo oggettivamente la necessità di avere impianti al coperto per colmare un vuoto importante».

Ma anche ad atlete e atleti piace la pista del campo Valente. «Chiaramente quando una cosa è nuova, è sempre più bella di quella vecchia - rileva Mei -, però è particolare l’idea di usare acciaio e tensostrutture. Sono venuto ad agosto-settembre dell’anno scorso per vedere il campo Valente e non c’era niente. Questo da l’idea che quando vogliamo fare le cose, le facciamo anche come i cinesi in un mese. Ci vuole la volontà. È venuto un bellissimo polo per l’atletica, il palazzetto, ovviamente, può essere utilizzato anche per altri sport, ma noi abbiamo la garanzia che da novembre a marzo avremo una casa per chi vorrà fare attività al coperto». Quindi, ribadisce Mei, sulla presa in gestione delle due strutture «ci stiamo lavorando. Sicuramente le utilizzeremo e proviamo anche a gestirle. Se sarà possibile, credo che potrebbe essere l’ideale sia per l’ente proprietario, che per il territorio. L’atletica si può fare anche per strada, ma se hai una casa, è un presidio di sicurezza e di salute che fa la differenza».

«L’atletica - osserva il presidente della Fidal, a Taranto insieme a Maurizio Damilano, campione olimpico - è quella che serve a tutti gli sport per performare. Partono tutti da noi. L’atletica è fatta di numeri e i numeri non mentono. È il migliore momento nella storia dell’atletica italiana. Lo dice uno che ha vissuto l’età d’oro di Mennea, Simeoni, Cova, grandi campioni. Ma mentre allora vi erano delle individualità molto forti, adesso, oltre alle individualità c'è un gruppo di ragazzi che spingono per sovvertire l’ordine, per sostituire i grandi campioni, Tamberi, Stano, Palmisano. Devo dire che in parte ci stanno anche riuscendo. I nomi che salgono alla ribalta di volta in volta cambiano - rileva Mei -. Da Roma a Birmingham abbiamo preso più o meno le stesse medaglie, ma sono cambiati molti nomi e questo è un segnale molto positivo. È un movimento che sta crescendo molto. Qui abbiamo portato tanti ragazzi. Abbiamo vinto 15 medaglie in due giorni».

E sul confronto in corso con tra Fidal e Comune ai fini della gestione del campo Valente e del PalaRicciardi, il presidente regionale Eusebio Haliti sostiene che «assolutamente sì, c'è questa possibilità. Noi abbiamo partecipato al bando del Comune di Taranto e presentato un progetto che vede tante situazioni coinvolte: l’attività quotidiana, i raduni, un centro federale, le attività connesse. Al momento, la nostra risulta essere l’unica domanda pervenuta. Vedremo ora le fasi successive con il Comune. Difficoltà non ce ne sono. Ritengo che il Comune si sia speso anche per questa situazione. Loro hanno voluto fortemente che noi fossimo presenti alla gara. Con la volontà della nostra federazione e quella del Comune, riusciremo a trovare le soluzioni».

Ma ieri la Fidal ha anche consegnato la Bandiera Azzurra a Taranto, nonché inaugurato e certificato un percorso urbano da 1,5 chilometri nella pineta Cimino. Osserva il presidente Mei: «Come non fai a dare la Bandiera Azzurra a Taranto con quello che sta succedendo? E io dico non tanto per i Giochi del Mediterraneo, che il 3 finiranno, ma per quello che lasceranno alla città che sappiamo avere molti problemi. Problemi nel sociale. Ma aver dotato la città di così tanti impianti, credo che darà modo ai ragazzi di avere una speranza in più, ragazzi anche grandi». «La Fidal - afferma Haliti, presidente Puglia - assegna un massimo di 10 Bandiere Azzurre in un anno. Quest’anno hanno deciso di farne 13 e di queste, 6 sono state assegnate dalla Fidal alla Puglia. I Comuni hanno voglia di questa partnership con la Fidal».

Commenta infine il sindaco Piero Bitetti sulla Bandiera Azzurra: «Portiamo a casa gli obiettivi, puntiamo al risultato. Ci siamo candidati al finanziamento Anci-Fidal e individuato un percorso all’interno del parco Cimino che vogliamo sempre più fruibile garantendo decoro e sicurezza e incentivando la pratica sportiva».