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F1 | FIA, giro di vite sulle sospensioni: cosa non si potrà più fare

July 13, 2026

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La Federazione ha irrigidito la normativa sulle sospensioni, mettendo al bando alcune soluzioni a partire dal 2027

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Sospensione Ferrari Monaco

Pubblicato il 13 Luglio 2026 ore 18:00

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Le modifiche alle power unit non sono l’unica novità dei regolamenti tecnici per il prossimo anno. La Federazione ha deciso di mettere mano alla parte riguardante le sospensioni, aggiungendo diversi articoli per chiarire cosa è permesso fare e cosa no. Raramente la FIA interviene senza un motivo valido, alimentando il sospetto che qualche squadra abbia sviluppato una o più soluzioni a cui si è preferito mettere un freno.

Come cambia il regolamento

La prima versione del regolamento tecnico 2027 contiene quasi un’intera pagina extra nella sezione inerente alle sospensioni. La Federazione già aveva voluto semplificare la parte meccanica con i regolamenti 2022, mettendo al bando, ad esempio, gli inerter e le molle al gas. Per l’anno prossimo, invece, la FIA ha deciso di vietare esplicitamente qualsiasi componente la cui risposta non dipende dalla velocità o dalla posizione delle aste delle sospensioni.  Nel dettaglio, non saranno permessi elementi il cui comportamento è influenzato da una specifica frequenza di eccitazione, dalle accelerazioni dell’auto o dall’accelerazione delle aste del gruppo sospensivo.

La FIA ha adottato un approccio decisamente severo soprattutto per quanto riguarda gli ammortizzatori. Per gli elementi che reagiscono al movimento della singola ruota, ad esempio, sarà previsto un coefficiente di smorzamento massimo di 10 in un preciso intervallo di velocità di compressione o estensione dei componenti. Gli ammortizzatori anti-beccheggio, invece, dovranno avere un coefficiente di smorzamento che aumenti al diminuire dell’altezza da terra e che non vada oltre il raddoppio del valore iniziale. Infine, la Federazione ha predisposto l’obbligo per le squadre di fornire tutta la documentazione necessaria per dimostrare la conformità alla nuova normativa tecnica, compresi dei grafici con le curve dei coefficienti di smorzamento degli ammortizzatori impiegati.

Antonelli (Mercedes)
Photo by Jon Hobley/MI News/NurPhoto via Getty Images

Le possibili motivazioni

La storia insegna che la FIA raramente interviene sui regolamenti senza una ragione valida. Le modifiche non interessano aspetti relativi alla sicurezza, motivo per cui è lecito pensare che qualche squadra possa aver investito in soluzioni costose o elaborate che la Federazione ha preferito arginare. Le macchine 2026 non hanno la stessa esigenza di viaggiare rasenti al terreno come quelle a effetto suolo, ma girano comunque più basse rispetto alla generazione pre-2022. Con le auto attuali, inoltre, c’è la difficoltà a stabilizzare l’altezza da terra nei tratti ad alta velocità ad ali chiuse, nei quali il massimo carico aerodinamico sprigionato schiaccia la monoposto contro l’asfalto, consumando il pattino. Pertanto, non sarebbe una sorpresa se qualche team avesse sviluppato un sistema per controllare meglio questo aspetto, a cui però dovrà rinunciare dalla prossima stagione.