Milano – Erano partiti da Milano per raggiungere Monaco, per visitare la città presa d’assalto dai turisti nei giorni dell’Oktoberfest, affidandosi a un tour operator online creato da connazionali. Una sorta di agenzia di viaggio informale per la comunità filippina, la Adventourescape, che sui social pubblicizza gite low cost nelle capitali europee, da Vienna a Bruxelles, sulle montagne della Svizzera e in altre località. “Affrettati, il festival è stasera”, scriveva una delle organizzatrici, prima del viaggio in Germania finito in tragedia.
Il ribaltamento del pullman in Baviera
Il pullman preso a noleggio da una ditta del Trentino all’alba di domenica si è ribaltato, sull’autostrada A96 nel distretto di Landsberg in Baviera, con a bordo 33 passeggeri: due persone, un uomo di 58 anni, Cornelio Rivera Camus, e una ragazza di 28 anni, Danica Matanguihan, entrambi di nazionalità filippina e residenti in Italia, sono morte. Altri 8 passeggeri sono rimasti feriti, sono stati soccorsi e ricoverati negli ospedali della zona. I due autisti, entrambi italiani, sono illesi. Il 40enne che era al volante al momento dell’incidente, come riferiscono media tedeschi, è ora indagato per “omicidio colposo stradale”, come atto dovuto per gli accertamenti su una dinamica al vaglio della polizia di Fürstenfeldbruck.

“Mi dispiace, non ho niente da dire”, spiega una delle organizzatrici della gita, contattata dal Giorno.
Un’occasione di festa finita in tragedia per una comitiva di filippini che abitano in Italia, principalmente a Milano o in altre città della Lombardia, tra cui interi gruppi familiari.
Le cause dell’incidente e gli accertamenti
Il mezzo, di proprietà di una società della Val Rendena, in Trentino Alto Adige, mentre era in viaggio è uscito fuori strada senza il coinvolgimento di altri veicoli. Si è ribaltato sul lato destro dell’autostrada, accanto a un fossato. Forse si è trattato di un colpo di sonno del conducente, stanco per il viaggio notturno. Cause ora al vaglio del perito incaricato dalla Procura. Tra gli aspetti da chiarire anche il rispetto delle misure di sicurezza, le coperture assicurative e i requisiti dell’agenzia informale, senza una sede fisica, che da qualche anno propone viaggi e anche serate a tema per la comunità filippina. Per promuovere le attività usano i social, oltre al passaparola nella comunità straniera di riferimento. Dopo aver messo assieme i partecipanti, raccolte le quote, si servono di società che forniscono pullman a noleggio con i conducenti. Quelle del Trentino, in particolare, sono specializzate nei viaggi oltralpe, verso mete gettonate come l’Oktoberfest.
Il business dei tour operator informali
Un business cresciuto negli ultimi anni tanto che ogni comunità straniera, da quella peruviana a quella ucraina, ha i suoi “tour operator“ di riferimento. “Il problema in questo mondo – spiega un operatore del settore che chiede di rimanere anonimo – è che alcuni organizzatori non pagano le tasse e in questo modo riescono a offrire prezzi molto più bassi rispetto a chi opera regolarmente sul mercato, con una concorrenza sleale”.
Viaggi di piacere, anche con gite di una giornata sulle spiagge della Liguria o nelle città d’arte, oppure trasferimenti per fare visita ai parenti come nel caso dei van che fanno rotta verso l’Est Europa.
Il cordoglio delle famiglie
I luoghi di ritrovo sono nei pressi delle fermate della metropolitana a Milano, punto di raccolta per le comitive. “Eri il nonno migliore del mondo – scrive sui social la figlia del 58enne morto nell’incidente –. Grazie per quello che ci hai insegnato e per l’amore che ci hai dato”. Decine di messaggi di cordoglio anche da parte di amici e familiari dell’altra vittima, Danica.