
La segretaria Elena Raffaelli: "Ma quale crisi, stiamo meglio ora che sono andati via i cambiacasacca"

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Per l’ex ministro Massimo Garavaglia non c’è stata (quasi) storia. Matteo Salvini ha vinto a mani basse il congresso della Lega, da lui fortemente voluto per riaffermare una leadership messa in crisi dal fronte ’nordista’ e dalla diaspora verso Futuro Nazionale. Il vicepremier e ministro alle infrastrutture è stato rieletto segretario del partito col 76% dei voti: 456, contro i 146 di Garavaglia. Due i delegati di casa nostra che hanno votato al congresso a Milano: l’ex deputata Elena Raffaella, segretaria provinciale del partito, e Gilberto Giani, segretario comunale di Rimini.
Che aria tirava al congresso?"Abbiamo partecipato con entusiasmo, c’è stato un dibattito politico di alto livello, molto partecipato – assicura Raffaelli – Siamo usciti dal congresso più motivati e determinati che mai".
La rielezione di Salvini era praticamente scontata. Anche voi e gli altri delegati della Romagna avete votato compatti per lui?"Assolutamente sì. La Lega Romagna ha sostenuto in maniera convinta Matteo Salvini, riconoscendosi in pieno nel suo percorso politico. E condividiamo pienamente il suo discorso al congresso: ha richiamato l’identità e l’unicità della Lega radicata nei territori attraverso il presidio capillare di amministratori locali e militanti, la vera forza del partito, distante dal conformismo e dai meccanismi di potere".
Per il vostro partito è una fase complicata: c’è chi ha lasciato per entrare in Futuro Nazionale, chi in altre forze politiche. E a Rimini si sono dimessi di recente Marchei e Pari. Come sta la Lega riminese?"La Lega sta bene. E oggi sta ancora meglio quando escono dalla porta di servizio i finti leghisti, i cambiacasacca, quelli saliti sul carro per un posto senza condividere nulla dei nostri progetti. Il problema non è nostro ma loro e di chi li sta arruolando solo per fare numero, ben sapendo che chi rompe un patto di fiducia una volta può rifarlo".
Quanti sono a oggi gli iscritti alla Lega su scala provinciale? Rispetto al 2022, quando si votò per le politiche, quanto sono calate le tessere?"Gli iscritti non sono calati, non facciamoci disorientare dai numeri. In passato l’iscrizione a un partito era una scelta d’identità precisa e duratura, mentre oggi si sente meno il bisogno di una affiliazione formale".
Nel 2027 si vota per le politiche e le comunali. A Rimini la Lega ha scelto i candidati sindaci nelle ultime due tornate: cercherete di fare il tris? Intanto nel centrodestra circola il nome di Manuel Mussoni, il direttore delle scuole delle Maestre pie ..."Siamo in un momento di confronto. Mussoni è una figura di alto profilo, capace di aggregare le forze migliori della città e intercettare mondi e un elettorato oggi distanti dalla politica, in cerca di un valido rappresentante".
Tra gli esponenti riminesi di Futuro Nazionale ci sono diversi ex leghisti: potrebbe esserci un accordo elettorale con loro a livello locale?"No, non se ne parla. Non è possibile alcun accordo con loro".
A Riccione, un’altra piazza che è fortemente contesa dal centrodestra, i giochi sono apertissimi. Che ruolo vuole giocare la Lega? E lei è sempre disponibile a candidarsi?"Vero, i giochi sono davvero apertissimi dopo l’esperienza a dir poco deludente dell’amministrazione Angelini. Sembra che perfino nel Pd ci siano perplessità su un Angelini-bis: questo la dice lunga. Altri 5 anni così sarebbero un disastro per Riccione. La Lega sarà al centro del confronto e delle decisioni. Per quanto mi riguarda, vedremo. Tutto è possibile".
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