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La mia brillante carriera, soundtrack rilancia la musica australiana

August 24, 2026

Netflix scommette su un period drama australiano e a trainare il fenomeno, inaspettatamente, è la playlist. Le cover firmate da alcune delle voci più interessanti dell'indie rock e pop di Sydney e Melbourne stanno spingendo il pubblico globale a riscoprire un'intera generazione di cantautrici. Un caso di studio su come la musica possa amplificare il lancio di una serie, oltre i numeri dello streaming

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Quando la colonna sonora fa più rumore della serie: è il caso My Brilliant Career, arrivata sul mercato italiano con il titolo di La mia brillante carriera, disponibile in streaming su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick).

C'è un dettaglio che spesso sfugge quando si parla del successo di uno show televisivo: non sono solo gli ascolti a raccontare l'impatto di un prodotto, ma anche ciò che quel prodotto lascia dietro di sé una volta finita la visione. Con l'adattamento Netflix del romanzo di Miles Franklin, ambientato nell'entroterra australiano di inizio Novecento, sta succedendo qualcosa di simile a quanto già visto con altre produzioni capaci di trasformarsi in fenomeni musicali paralleli: gli spettatori, incuriositi dalle atmosfere sonore della serie, si sono riversati su Shazam per identificare i brani in colonna sonora, alimentando in pochi giorni una mole di ricerche capace di rimettere sotto i riflettori alcune delle interpreti più originali della scena musicale australiana contemporanea.

Ad accorgerse è stato, chiaramente, il magazine musicale Rolling Stone, in particolare la sua edizione australiana (e chi, se no?). 

Un cast di voci, non solo di attori

A differenziare questa operazione da un semplice compilation-tie-in è la scelta produttiva di affidare i brani non a versioni originali ma a reinterpretazioni firmate da artiste che in patria godono già di seguito consolidato, sebbene siano rimaste finora ai margini della scena internazionale.

Julia Jacklin, cantautrice tra le più apprezzate della new folk australiana, ha prestato la voce a una rilettura di Scarborough Fair insieme agli interpreti della serie, diventando il brano più ricercato in assoluto con oltre 23.800 riconoscimenti nella prima settimana e mezza dopo l'uscita. Poco più indietro si posiziona Isabella Manfredi, ex frontwoman delle Preatures, che ha rivisitato Young Turks di Rod Stewart insieme al cast, fermandosi poco sopra le 14.500 identificazioni. Seguono Kate Miller-Heidke, storica figura del pop d'autore australiano, autrice di una versione di The Horses di Daryl Braithwaite che ha superato le 10.200 ricerche, e Thelma Plum, cantautrice di origini Gamilaraay, la cui interpretazione di I Love You Always Forever ha raccolto circa 8.000 riconoscimenti.

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I numeri legati alla musica arrivano in parallelo a un lancio televisivo che i vertici Netflix considerano tra i più solidi dell'anno per una produzione in lingua inglese non americana. La serie ha aperto al quarto posto nella classifica globale delle produzioni anglofone più viste sulla piattaforma, con 3,1 milioni di visualizzazioni registrate nei primissimi giorni di disponibilità, ed è riuscita a entrare nella Top 10 locale in 54 mercati diversi in tutto il mondo.

In Australia, terra d'origine della storia, il risultato è ancora più netto: terzo posto assoluto, davanti persino ad alcuni tra i titoli più pubblicizzati del catalogo del momento. Buona anche l'accoglienza in Nuova Zelanda, dove la serie si ferma al quarto gradino, e nel Regno Unito, dove chiude comunque in nona posizione.

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Dal romanzo del 1901 allo schermo, tra fedeltà e riscoperta

Alla base del progetto c'è il romanzo omonimo pubblicato da Miles Franklin nel 1901, testo che in Australia ha da sempre lo status di classico della letteratura nazionale. Protagonista è Sybylla Melvyn, giovane donna con ambizioni letterarie che si scontra con le rigide convenzioni sociali imposte al genere femminile nell'entroterra rurale di fine Ottocento: a darle volto è Philippa Northeast, affiancata da Christopher Chung nei panni di Harry Beecham. Completano il cast Anna Chancellor, Genevieve O'Reilly, Kate Mulvany, Jake Dunn, Alexander England, Sherry-Lee Watson e Miah Madden.

Dietro le quinte, la produttrice esecutiva Chloe Rickard ha parlato apertamente del peso simbolico dell'operazione, descrivendo il progetto come l'occasione per restituire dignità internazionale a un'opera considerata fondativa dell'identità culturale australiana, e per farla conoscere a un pubblico che difficilmente vi si sarebbe avvicinato per altre vie.

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Un modello che potrebbe fare scuola

Resta da capire se il caso di La mia brillante carriera resterà un episodio isolato o se anticipa una strategia più ampia da parte delle piattaforme streaming: usare la musica locale come leva di autenticità culturale, capace di generare engagement anche fuori dai confini nazionali.

Per ora, il dato più significativo è che a distanza di oltre un secolo dalla pubblicazione del romanzo, sono le voci di una nuova generazione di musiciste australiane a portarne l'eco nelle case di milioni di spettatori in tutto il mondo. 

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