Ascoli, 22 settembre 2026 – Ascoli sempre più città universitaria. La ministra Anna Maria Bernini, oggi, ha infatti inaugurato ‘Anima Picena Student Housing’, la nuova residenza universitaria di via Piemonte realizzata dall’imprenditore Giuliano Tosti.
La struttura dispone di 72 posti letto, distribuiti in 42 camere, di cui 12 singole e 30 doppie. Il progetto nasce dal recupero di un immobile rimasto a lungo inutilizzato. Un intervento che ha restituito alla città uno spazio rinnovato, trasformandolo in un luogo dedicato alle nuove generazioni.

Una camera di ’Anima Picena’ (Vagnoni)
Il piano di housing universitario del ministero
Anima Picena rientra nel Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca ed è stato realizzato con risorse del Pnrr. A livello nazionale, il Piano ha portato a oltre 63.200 i posti letto complessivamente attivati, superando il target dei 60 mila previsto dal programma. La residenza è stata progettata con particolare attenzione alla qualità degli spazi e all’efficienza energetica. L’edificio è infatti classificato in classe A4. Come previsto per gli interventi realizzati nell’ambito del Piano Housing del ministero, il 30 per cento delle camere è riservato agli studenti beneficiari del diritto allo studio. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre alla ministra Bernini, il sindaco Marco Fioravanti, il commissario straordinario per gli alloggi universitari Manuela Manenti, il commissario straordinario alla ricostruzione sisma Guido Castelli e la presidente di Erdis Marche Agnese Sacchi.
Presenti anche rappresentanti delle istituzioni regionali e territoriali, del mondo universitario, economico e sociale. “Abbiamo investito con decisione sull’housing universitario per rafforzare il diritto allo studio, offrendo soluzioni abitative accessibili a chi sceglie di studiare lontano da casa”, ha dichiarato la ministra Bernini. “Si è scelto di guardare anche alla qualità e alla sostenibilità degli interventi, valorizzando il recupero del patrimonio esistente e la rigenerazione degli spazi urbani”.
Bernini: “Si rafforza la vocazione universitaria di Ascoli”
Per Bernini, Anima Picena rappresenta un esempio concreto di questa strategia: “Un immobile inutilizzato torna a vivere, diventa uno spazio per le nuove generazioni e rafforza la vocazione universitaria di Ascoli”. Nel corso della cerimonia è stato sottolineato anche il ruolo dell’housing nel rafforzamento dell’attrattività delle città di piccole e medie dimensioni. Anima Picena nasce infatti con l’obiettivo di andare oltre il semplice concetto di studentato. La struttura è pensata come uno spazio nel quale studiare, vivere e costruire relazioni. Un ambiente nel quale gli studenti possano sentirsi parte di una comunità, anche quando arrivano da altre città e lontano dalle proprie famiglie.

La visita alla struttura di Housing (Vagnoni)
“Quando abbiamo immaginato Anima Picena non abbiamo pensato semplicemente a realizzare posti letto – ha spiegato Giuliano Tosti –. Abbiamo pensato alle ragazze e ai ragazzi che avrebbero vissuto qui e alla responsabilità di offrire loro un ambiente che avesse la qualità di una struttura moderna e, allo stesso tempo, il calore di una casa. Vogliamo che Anima Picena sia un luogo da abitare, ma soprattutto un luogo nel quale crescere”.
La nuova residenza rappresenta così un ulteriore tassello nel percorso di crescita della vocazione universitaria di Ascoli. I 72 posti letto ampliano l’offerta abitativa destinata agli studenti e accompagnano lo sviluppo del sistema universitario cittadino. Allo stesso tempo, il recupero dell’immobile contribuisce alla rigenerazione urbana e all’efficientamento energetico. “Investire nell’accoglienza degli studenti significa investire direttamente nella città”, ha aggiunto Tosti. Un progetto che mette insieme formazione, diritto allo studio, qualità dell’abitare, sostenibilità e attenzione alle nuove generazioni.