Elephants

La notte magica dell’E-Bbq. Benny Benassi ‘griglia’ la consolle e fa ballare oltre 28mila spettatori

July 27, 2026

Chi l’ha detto che per vivere la magia dei grandi festival europei bisogna volare oltreconfine? Immaginate una Woodstock in salsa emiliana, immersa nel verde della collina reggiana: stessi prati, stessa energia viscerale, ma con la console al posto delle chitarre. Il Parco dei Popoli, a Castellarano, sabato sera si è trasformato ancora una volta in un’arena naturale a cielo aperto, dove la polvere sotto i piedi, il ritmo dei bassi e la voglia di stare insieme hanno firmato la ‘grigliata’ elettronica più scatenata dell’estate.

"Facciamo un grande applauso a questo festival, perché è ancora gratuito, per tutti e di altissimo livello. Se riusciamo a realizzarlo è grazie agli sponsor, al direttore artistico Filippo Bedeschi e a una squadra incredibile di oltre 400 volontari. La nostra ambizione è sempre stata quella di migliorarci ogni anno, e l’idea è nata proprio per caso, pedalando in montagna con Benny: dopo soli 5 chilometri ci siamo detti ‘ma lo facciamo un festival?’. Oggi l’Ebbq non è solo cresciuto nei numeri, ma nella qualità e nella credibilità. È la nostra scusa migliore per coltivare relazioni, raccontare chi siamo e aprirci al mondo", dice facendo gli onori di casa sul palco del moon stage, il primo cittadino, e presidente della Provincia, Giorgio Zanni, dopo l’esibizione di Tiga, dj, produttore e cantante canadese, tra le figure più riconoscibili dell’incontro tra techno, cultura rave ed estetica pop.

Mentre a infuocare l’attesa ci ha pensato il duo Square b2b Essentia: "Abbiamo suonato da soli nelle edizioni precedenti ma siamo qui insieme per la prima volta. Il ‘moon stage’ è incredibile. Si respira un profumo internazionale, l’emozione è alta".

Durante la serata la marea di persone – oltre 28mila i presenti, superando il sabato sera dell’edizione di un anno fa – si è alternata continuamente tra i quattro palchi del festival, ognuno dedicato a un’anima musicale differente: dai ritmi incalzanti dell’elettronica alle vibrazioni scatenate dell’urban, passando per le sonorità funky fino all’intimità dei set acustici. C’era chi ondeggiava a ritmo senza sosta, chi con occhiali da sole d’ordinanza e mani al cielo si lasciava travolgere dal beat ma anche chi ha preferito stendere un telo sul prato per godersi semplicemente la buona musica, guardare le stelle e sorseggiare una birra fresca.

A fare la fila per ricaricare il braccialetto Slesh, dispositivo Ncf usato negli eventi per pagare cibi e bevande, evitando l’uso di contanti, c’erano due amiche, Silvia Lasagni e Elisa Valentini: "Per Silvia è il primo anno, per me invece è già il terzo – spiega Elisa – Il festival è in continua evoluzione, ormai per noi è una tappa fissa dell’estate. L’unica cosa che non mi convince del tutto è l’idea di questi braccialetti; non posso fare a meno di pensare allo Youth Festival, che dopo aver introdotto i token ha finito per chiudere i battenti. Speriamo solo che l’organizzazione riesca a gestire bene il sistema di pagamento, visto che serve comunque a finanziare l’evento".

Il cuore del Festival vibra anche grazie ai volontari della parrocchia che per tutta la sera hanno sfornato gnocco e tigelle; prima di salire sul palco proprio a loro infatti Benassi ha autografato le magliette. Dopotutto, per il dj reggiano, l’Electronic Bbq è stata la vera grande occasione per abbracciare il suo pubblico a casa: solo qualche settimana fa, l’11 luglio, Benassi avrebbe dovuto esibirsi per l’ex Hellwatt Festival in un evento poi sfumato e annullato. Ma se lì la musica si è spenta prima di partire, Castellarano ha dimostrato che quando c’è organizzazione e visione, tutto è possibile.

"È stata una serata davvero incredibile – sottolinea Benny Benassi, dj, produttore e co-direttore artistico dell’Ebbq – A confermarlo è stata anche la reazione di Tiga. Mi ha scritto per dirmi quanto fosse rimasto colpito da ciò che aveva vissuto e mi ha chiesto di mandargli i video della serata, perché voleva conservarli e condividerli. Siamo amici da tanti anni, e ricevere da lui un messaggio così è stato davvero molto bello. È stato emozionante vedere che tutto ha funzionato. Il mio ringraziamento va ai volontari, che hanno fatto un lavoro incredibile. La cosa più bella, ancora una volta, è stata l’energia che si respirava nel Parco".

E l’apice di questa energia si è toccato quando i bassi hanno cominciato a picchiare forte e nell’aria è risuonato l’inconfondibile riff di Satisfaction, il Parco dei Popoli è letteralmente esploso. Benny Benassi ha ‘grigliato’ la consolle per un’ora intera senza sosta, trascinando la marea umana fino alle due di notte, tra cori a squarciagola e la folla che non voleva saperne di andare a casa: "Se non metti l’ultimo non ce ne andiamo!". Un’energia contagiosa che il dj reggiano ha replicato anche ieri sera insieme ai Parisi.

Sul futuro, invece, bocche cucite: nessuna anticipazione per la prossima edizione, tranne la certezza che la grande luna del Main Stage tornerà ad alzarsi. Magari, chissà, fino a toccare quella vera.