La notte per il Papa è trascorsa tranquillamente. Lo comunica la sala stampa vaticana.
Intanto il fratello del Papa, Louis Prevost, in un collegamento con l'emittente americana NewsMax, ha detto: "Ho ricevuto un messaggio dal suo braccio destro: era uscito dalla sala operatoria, era sveglio, si sentiva bene e non provava dolore".
Massimo riserbo al policlinico Agostino Gemelli nel primo giorno di degenza di papa Leone , dopo l'intervento chirurgico al torace subito ieri. Il pontefice è ricoverato al decimo piano e con lui c'è la famiglia pontificia: l'area è interdetta all'accesso e non molti in ospedale sembrano avere voglia di raccontare anche qualche minimo particolare sulla degenza del pontefice americano.
"Vogliamo assicurargli il massimo riposo" dicono alcuni tra i membri dello staff dell'ospedale. Qualche omaggio Leone lo ha comunque ricevuto. Nella tarda mattinata sono arrivati tre mazzi di fiori bianchi che i gendarmi hanno avuto cura di far arrivare fino all'ala dei reparti solventi al decimo piano esclusivamente dedicata al Pontefice.
iI Papa è stato operato il 13 ottobre per un tumore maligno, tecnicamente "un adenocarcinoma polmonare", come hanno comunicato i medici. Una diagnosi dunque non positiva ma il Vaticano assicura che "l'intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza".
Il tumore c'era, dunque, e il Papa se lo aspettava. Ma lo stadio iniziale del nodulo polmonare, come il fatto che fosse circoscritto, lasciano ai medici comunque una conclusione positiva. Anche perché chirurgicamente è stata asportata tutta la parte malata.
Sono il dottor Luigi Carbone, il medico personale del Papa, e il professor Stefano Margaritora, che ha guidato l'equipe in sala operatoria, a comunicare che "il Santo Padre è stato sottoposto, come programmato, all'intervento di chirurgia toracica. Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita". Dunque non solo il nodulo, visto che "l'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori". Il Pontefice è stato in sala operatoria per circa tre ore, ha comunicato ancora il Vaticano, mentre la durata vera e propria dell'intervento è stata della metà, circa 90 minuti. "L'intervento è riuscito e non ci sono state complicanze" è la conclusione.
Dopo l'operazione il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato, dopo un breve periodo di osservazione, nella sua stanza al decimo piano. "Il Papa ha anche chiesto la cena", fa sapere ai giornalisti il portavoce Matteo Bruni.
L'équipe chirurgica era composta da sette medici e guidata dal prof. Stefano Margaritora, coadiuvato dalla prof.ssa Elisa Meacci, dalla dott.ssa Maria Teresa Congedo, e dal dott.
Leonardo Petracca Ciavarella. L'équipe anestesiologica era composta dal prof. Massimo Antonelli, dal dott. Giovanni Punzo e dal dott. Giuseppe Bello.
Papa Leone era arrivato poco dopo le 13 al Policlinico Gemelli. Sorridente e sereno per affrontare questa prova, l'intervento al polmone, che ha tenuto in apprensione la Chiesa, perché comunque la notizia annunciata dallo stesso Pontefice domenica all'Angelus era del tutto inattesa. L'immagine di Leone era, e tutti si augurano che possa restare, quella di un uomo sportivo, più giovanile rispetto ai suoi 71 anni.
Accanto al Papa, nella giornata, ci sono stati i suoi segretari, don Edgar e don Marco, e le suore peruviane che si occupano di lui. La Chiesa nel mondo si è stretta davanti a quella sala operatoria.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA