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Il direttore generale di Ducati Corse ha rivelato la proposta che aveva avanzato per il regolamento del prossimo anno
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Pubblicato il 15 Agosto 2026 ore 08:00
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2027, la MotoGP cambia
Com’è noto, nella prossima stagione la MotoGP varerà una vera e propria rivoluzione tecnica. FIM e Dorna hanno pensato a queste modifiche con l’obiettivo di ridurre le velocità di punta, aumentare i sorpassi cercando contemporaneamente di rendere le gare più sicure e dare ancora più importanza al talento dei piloti. La cilindrata verrà ridotta da 1000 a 850cc, ogni pilota avrà al massimo 6 motori a disposizione, verrà ridotta l’aerodinamica (sia la zona del cupolino che del codone), saranno banditi gli abbassatori (sia anteriore che posteriore), si utilizzeranno carburanti sostenibili con serbatoi più piccoli e verranno utilizzate gomme Pirelli al posto delle attuali Michelin.
I primi test sembrano aver visto partire con il piede giusto la Ducati, progettata da Gigi Dall’Igna.
Dall’Igna aveva una pazza idea
In una lunga intervista rilasciata agli australiani di MC News, il direttore generale Ducati Corse Gigi Dall’Igna ha rivelato l’audace proposta che aveva avanzato al gruppo di lavoro dei nuovi regolamenti, rispedita però al mittente: una MotoGP ibrida.
“Onestamente mi sarebbe piaciuto avere un piccolo motore elettrico sulle moto 2027. All’inizio ho spinto per questa sorta di moto ibrida, ma capisco che dal punto di vista dei costi è sicuramente piuttosto difficile“, ha ammesso Dall’Igna, specificando: “Con una soluzione di questo tipo, tornerebbe ad essere importante la creatività”.
La proposta del numero uno del team Ducati non è casuale, dato che Borgo Panigale dal 2023 al 2025 è stata la fornitrice della MotoE: “Abbiamo lavorato per costruire un mezzo adeguato. Nel caso dovessimo produrre una moto elettrica o delle componenti elettriche, sapremmo cosa fare. Intendiamoci, al momento la tecnologia non è ancora sufficientemente avanzata per produrre una moto elettrica e dunque non intendiamo lavorarci nel prossimo futuro. Ma non si sa mai cosa potrebbe accadere, nel caso è bene essere preparati”, ha concluso Dall’Igna.