Monza, lo spazio tra le vie Messa e Giordani dedicato al quindicenne morto di leucemia all’ospedale San Gerardo. L’emozione del sindaco Pilotto: luogo di memoria e relazioni. Il restyling dell’area è costato oltre 740mila euro

La piazza presenta pavimentazioni realizzate con materiali di pregio una fontana e nuovi arredi urbani. Le aiuole ospitano oltre venti specie arboree

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Monza – Un arcobaleno a forma di sorriso nel cielo, comparso quasi all’improvviso subito dopo il disvelamento della targa. Monza ha celebrato con questo segno inatteso e tanta emozione l’intitolazione della piazzetta tra via Messa e via Giordani, nel quartiere Cederna, a Carlo Acutis, il giovane santo morto a soli quindici anni all’ospedale San Gerardo di Monza e divenuto, nel tempo, una delle figure più amate dalle nuove generazioni cattoliche.
La cerimonia
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Paolo Pilotto, il vicesindaco Egidio Longoni, l’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti, il vicepresidente della Provincia, Claudio Rebosio, e anche il presidente di Fondazione Irccs San Gerardo, Claudio Cogliati, e il direttore generale Michele Brait. La benedizione è stata affidata a don Enrico Marelli, parroco della Comunità San Francesco d’Assisi. Ma al di là del momento istituzionale, è stato soprattutto il significato dell’intitolazione a emergere con forza.

Carlo Acutis
Il legame profondo con Monza
Per Monza, infatti, Carlo Acutis non è soltanto una figura della storia religiosa contemporanea. È un ragazzo che qui ha vissuto le sue ultime ore di vita, lasciando una testimonianza spirituale che, negli anni, ha superato i confini della fede per diventare patrimonio collettivo. “Questa piazza è soprattutto un luogo di memoria, che ricorda e contribuisce a far conoscere anche alle nuove generazioni la figura di Carlo Acutis”, sottolinea il sindaco Pilotto. “In appena 15 anni di vita è stato testimone di una spiritualità profonda e di una fede vissuta con straordinaria forza. La sua testimonianza trascende la singola confessione religiosa e assume anche un valore civile, capace di parlare a chi crede e a chi non crede”.
La nuova piazza
La nuova piazza presenta pavimentazioni realizzate con materiali di pregio come porfido e granito, una fontana, nuovi arredi urbani e un intervento di sistemazione del verde. Le aiuole ospitano oltre venti specie arboree e numerose essenze arbustive, mentre trovano posto anche un’area giochi per bambini e una zona di sosta con quattordici parcheggi. Rappresenta l’ultimo tassello delle opere pubbliche realizzate a scomputo degli oneri di urbanizzazione di un intervento edilizio avviato nel 2016. Un percorso che aveva già visto nascere il Bosco della Memoria di via Messa e successivamente il parcheggio con l’area giochi. Per completare l’intervento sono stati investiti oltre 740mila euro. Nato a Londra il 3 maggio 1991, cresciuto a Milano e profondamente legato ad Assisi, Carlo Acutis morì il 12 ottobre 2006 al San Gerardo, colpito da una leucemia fulminante. Dichiarato venerabile da Papa Francesco nel 2018, beatificato nel 2020 e canonizzato il 7 settembre 2025 in piazza San Pietro, è oggi venerato in tutto il mondo.
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