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La pizza numero uno in Italia è a Milano

July 23, 2026

È Confine di Francesco Capece e Mario Ventura ad aggiudicarsi il primo posto di 50 Top Pizza Italia 2026, la classifica di riferimento nel settore. Una vera rivoluzione geografica in un mondo che fino a qualche anno fa era dominato dalla Campania e che invece oggi ha orizzonti molto più ampi. Al secondo posto a pari merito I Masanielli di Caserta e Seu Pizza Illuminati di Roma

La pizza numero uno in Italia è a Milano

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Doveva accadere. Era nell’aria, quell’aria che sa di farina e di forno un po’ bruciacchiato. Milano conquista per la prima volta la vetta della pizza italiana. A incoronare la città è la nuova edizione di 50 Top Pizza Italia 2026, la guida internazionale dedicata alle migliori pizzerie del Paese, che assegna il primo posto a Confine, il locale aperto tre anni fa nelle Cinque Vie da Francesco Capece e Mario Ventura e del cui nuovo menu vi abbiamo parlato qualche giorno fa https://www.ilgiornale.it/news/retrogusto/confine-sposta-ancora-confine-2693926.html#:~:text=Confine%20sposta%20ancora,con%20il%20mondo. Un risultato che segna un passaggio significativo nella geografia della pizza contemporanea: dopo anni di dominio campano, è una pizzeria milanese a guidare la classifica nazionale.

La proclamazione è avvenuta al Teatro Manzoni di Milano durante la cerimonia condotta da Federico Quaranta. Confine succede a I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta, primo classificato nel 2025 e quest’anno secondo a pari merito con Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Al quarto posto Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli, guidata da Davide Ruotolo.

Per Capece e Ventura il riconoscimento arriva al termine di un percorso iniziato appena tre anni fa e costruito sull’idea di una pizzeria capace di dialogare con il mondo dell’alta cucina. La loro proposta mette al centro la ricerca sugli impasti, la selezione delle materie prime e una cantina che rappresenta uno degli elementi distintivi del locale, con centinaia di etichette italiane e straniere pensate per valorizzare gli abbinamenti con le pizze e con il percorso gastronomico. Una visione che supera il tradizionale concetto di pizzeria per trasformare la cena in un’esperienza completa, nella quale pizza, vino, cucina e servizio concorrono alla costruzione di un’identità precisa.

«Non abbiamo mai lavorato per inseguire una classifica, ma per costruire ogni giorno un’esperienza autentica e coerente», hanno commentato Capece e Ventura dopo la premiazione, sottolineando come il riconoscimento rappresenti soprattutto un premio al lavoro della squadra e dei produttori che collaborano con il progetto.

Il successo di Confine conferma anche la crescita della scena milanese. Se la Campania continua a rappresentare il punto di riferimento della tradizione pizzaiola italiana, il capoluogo lombardo si è ormai affermato come uno dei laboratori più dinamici del settore, grazie a una proposta che affianca alle interpretazioni classiche ricerca tecnica, contaminazioni gastronomiche e grande attenzione al beverage. Non a caso Milano piazza ben 18 insegne nella guida e porta quattro locali nella top 20, con Dry Milano al settimo posto e Modus di Paolo De Simone al diciannovesimo.

La guida 50 Top Pizza Italia 2026 recensisce complessivamente 472 pizzerie. La Campania resta la regione più rappresentata con 103 indirizzi, davanti a Lazio (39) e Puglia (38), mentre Napoli guida ancora la classifica cittadina con 31 locali presenti, seguita da Roma con 27 e Milano con 18. Le prime trenta pizzerie accederanno di diritto alla selezione internazionale di 50 Top Pizza World 2026, che sarà presentata il 15 settembre al Teatro Mercadante di Napoli.

Tra i riconoscimenti speciali spiccano il premio di Pizzaiolo dell’Anno assegnato a Francesco Calò di Avenida Calò, a Roma, mentre la Pizza dell’Anno è l’“Assoluto di Melanzane” di Seu Pizza Illuminati. Dry Milano conferma il premio per la migliore carta dei cocktail, Modus viene premiata per la proposta di pasta, Glory POP conquista il titolo di Novità dell’Anno e Futura quello di One to Watch.

Nella guida trova spazio anche PizzAut di Monza, il progetto fondato da Nico Acampora dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico, che si conferma tra le cento migliori pizzerie italiane con il 73esimo posto.

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