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La "pizzeria industriale" da 470 milioni di pizze l’anno

August 3, 2026

CINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze...

CINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze...

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CINQUE stabilimenti produttivi, 15 linee, 91.400 pizze prodotte all’ora per una capacità produttiva di Gruppo di 470 milioni di pizze l’anno, 1.500 ricette (sia a brand che per la private label), oltre 65 Paesi serviti in tutto il mondo. I numeri di Italpizza (Modena) sono significativi ma quel che più conta è l’ossessione per la qualità. le pizze del brand sono stese rigorosamente a mano e tutte cotte in forni che bruciano il legno di quercia prodotto da 12 fornitori dell’appennino tosco-emiliano, che adottano pratiche di riforestazione e ripiantumazione degli alberi.

La storia di Italpizza affonda le radici nel 1991, in un piccolo laboratorio fra le colline modenesi: Cristian Pederzini, il fondatore e attuale presidente del Gruppo Italpizza, ha poco più di vent’anni, e inizia a muovere i primi passi all’interno dell’industria delle pizze surgelate. Intorno a lui c’è un gruppo di ragazzi piedi di idee, entusiasmo, voglia di fare e oggi Cristian Pederzini è ancora al suo posto e ha anzi rilevato le quote di minoranza dell’azienda. Il primo nucleo industriale di Italpizza prevede la produzione di pizze surgelate per la private label, intrattenendo dialoghi e relazioni sempre più proficue soprattutto con i mercati internazionali, a cominciare dalla Francia e dagli Stati Uniti. A partire dal 1999, Italpizza trova il suo quartier generale nello stabilimento di Modena, il sito produttivo che ancora oggi ospita – in parte – la sua produzione e gli uffici direttivi. In pochi anni, l’offerta commerciale si amplia sempre di più e Italpizza arriva ad essere il primo esportatore di pizza surgelata negli Stati Uniti. Ma questo non basta: il desiderio è quello di proporre sul mercato un prodotto a marchio proprio, che possa raccontare una storia nuova, con uno stile tutto suo. Come? Producendo una pizza con le caratteristiche tipiche della pizzeria, ma su scala industriale.

È in questa fase che nasce il motto "Italpizza non è una industria di pizza, ma una pizzeria industriale", ed è così che nasce l’iconico formato della 26X38. Una pizza rettangolare che, richiamando la forma della teglia dei comuni forni domestici, rimanda ad una idea di condivisione e ad una dimensione familiare capace di raccontare molto della tradizione italiana. Una tradizione che incontra l’ingegno e l’innovazione industriale e che, in poco tempo, diventa un successo di mercato sia in Italia che all’estero. Da azienda esclusivamente votata alla private label, Italpizza nel 2016 inizia a produrre anche pizze a marchio proprio, con un comune denominatore: stenditura manuale, lievitazione di (almeno) 24 ore e cottura in forno a legna. Solo così si possono mettere insieme tradizione e innovazione, qualità artigianale e processi industriali.

"Adesso siamo ad una produzione a marchio proprio che rappresenta una quota sempre più rilevante e – spiega il direttore generale Andrea Bondioli – il nostro obiettivo e far salire questa quota al 50% entro il 2030. Per riuscirci dobbiamo continuare a crescere sia in Italia che all’estero e già oggi il nostro export vale circa il 60% dei ricavi che nel 2025 si sono attestati a quota 417 milioni, in crescita dell’8,3% sul 2024". E se la marginalità del 2025 è risultata compressa in ragion e dell’aumento dei costi produttivi, non tutti scaricabili sui listini, i conti del 2026 promettono bene con ricavi in crescita e, in particolare, una crescita a doppi cifra dei prodotti a marchio Italpizza. Continuano a performare bene anche i prodotti realizzati per le private label e che hanno ciascun caratteristiche diverse a seconda della richiesta del committente. A impastare farina e distribuire condimenti sulle pizze – sono oltre 1800 lavoratrici e lavoratori e solo nello stabilimento di Modena sui 250 metri di linea produttiva si stendono 30mila pizze l’ora. Nel giro di pochi anni sono entrati a far parte del Gruppo Italpizza due nuove sedi produttive in Italia, quella di Mortara, in provincia di Pavia, e quella di Castelbelforte, in provincia di Mantova – che conta da solo 7 linee produttive, compreso uno dedicato alla produzione di gelati e dessert.

Giorgio Costa

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