La protesta degli studenti che sta infiammando in questi giorni Parigi potrebbe aprire una stagione di mobilitazioni anche oltreconfine. Liceali e universitari italiani si attivano in "solidarietà agli studenti francesi" e lanciano una serie di iniziative nelle varie città che culmineranno con lo sciopero studentesco internazionale in programma il 20 novembre: "Saremo in piazza al fianco delle realtà giovanili e studentesche di tutta Europa in una grande mobilitazione contro guerra, militarismo e repressione!" assicurano.
L'attenzione è massima in vista di un autunno che si prospetta 'caldo' sotto il profilo dell'ordine pubblico. Proprio giovedì il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha deciso di rafforzare ulteriormente i dispositivi di sicurezza per gli eventi in programma in occasione del terzo anniversario dell'attacco di Hamas del 7 ottobre - sia per commemorare le vittime israeliane sia varie iniziative pro Pal - e anche per le manifestazioni annunciate sull'aumento del prezzo dei carburanti.
Sotto la lente finiscono ora anche le proteste studentesche che stanno chiamando a raccolta ragazzi e ragazze da Nord a Sud.
Un primo assaggio ci sarà già sabato a Genova con un'assemblea "operativa nazionale e internazionale" che li vedrà accanto ai lavatori portuali. "Solidarietà agli studenti francesi in lotta!", scandiscono da Cambiare rotta. "Quello che sta accadendo - sottolineano - riconferma che l'alleanza tra studenti, giovani e lavoratori è una necessità concreta e vincente di fronte a un modello che scarica sui giovani, la classe lavoratrice e le fasce popolari il costo del riarmo, mentre vengono tagliate risorse fondamentali per la formazione e il welfare". Il 3 ottobre si scenderà in piazza anche a Roma, a Bocca della Verità, contro la legge elettorale.
E mentre tornano le tende nel cortile della Federico II di Napoli e a Torino per accendere i riflettori sul tema del caro affitti si attivano anche i liceali. La Rete degli studenti medi del Lazio, che negli ultimi giorni aveva protestato contro il decreto scuola e partecipato giovedì al sit-in lanciato da Mediterranea Saving Humans e Spin Time in piazza Montecitorio, ha assicurato che la mobilitazione proseguirà nelle scuole e nelle piazze il 17 ottobre e il 20 novembre.
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