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La ricetta di Elon Musk per l'Italia: "Basta immigrati africani, meglio i robot"

September 23, 2026

ROMA – “Si dice che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare e per questo per decenni abbiamo continuato a far entrare immigrati nel nostro Paese con l’auspicio che possano tenere in piedi la nostra economia. Questo è un ragionamento che non trova più senso”.

È la premessa di un lungo discorso pronunciato da Andrea Stroppa, ospite del Tempo, dove è presentato come “l’uomo più vicino a Elon Musk in Italia”. Il suo intervento è tutto concentrato sull’intelligenza artificiale, ma la sua ricetta politica si concentra sul nesso tra immigrazione e lavoro: “In Cina 300 mila droni agricoli nel 2025 hanno trattato oltre 200 milioni di ettari; i robot hanno lavorato in 900 cantieri edili. La scelta è politica e va detta senza ipocrisie: un immigrato a basso salario paga quasi zero Irpef ma usa tutti I servizi che lo Stato offre, come scuola e sanità; questo non è più sostenibile. Una cosa è l’immigrazione libera verso il lavoro, un’altra è verso il welfare. La direzione sono i robot, non è continuare a fare i decreti flussi per far entrare persone dal Nord Africa e dobbiamo prenderci immediatamente cura degli italiani che stanno già male”.

Per Stroppa “l’Ia non è senza rischi ma dobbiamo smettere di vivere nella paura” e, osserva, commettere errori: “Il superbonus è stata la pietra tombale su tutto ciò che potevamo fare”. Non solo: “L’Italia ha perso la sua industria automotive che presto sparirà per far spazio ai cinesi, nonostante gli inutili bonus lanciati a pioggia dal governo e fatti su misura per alcune case automobilistiche che non sono nemmeno più italiane”.

Diffondere timori, a suo avviso, è uno sbaglio: “Dicono che ruberà il lavoro, l’ha detto anche Salvini. Non è dimostrato, può invece aumentare la produttività. Diffondere paura è il nostro peggior nemico”. Prova anche a confutare alcune accuse: “I data center sprecano acqua? I campi da golf americani ne usano 40 volte di più, presto i data center saranno fatti nello spazio”.

Stroppa si lamenta di come la politica, nonostarnte un governo di centrodestra che ha strizzato più volte l’occhio a Musk, abbia approcciato l’intelligenza artificiale: “La politica ripete che deve governare l’intelligenza artificiale, io propongo il contrario: usiamo l’Ia per controllare la politica, non per punirla ma per costringerla finalmente a rendere conto. Giorgia Meloni ha detto che è la rivoluzione più dirompente della storia, a chi la affidiamo? Ai burocrati, ai capi di gabinetto o addirittura a un frate?”.

Infine, conclude con un appello alla politica e agli elettori: “Se usata bene l’Ia può far ripartire un Paese fermo da troppo tempo. La prossima legislatura è la più importante dal dopoguerra perché si intreccia con una rivoluzione industriale. Nel mio piccolo farò di tutto per sostenere chi avrà questi temi in agenda politica e vi invito a fare altrettanto. L’Italia ha ancora una finestra aperta, ma è veramente piccola”.