Elephants

La rimonta con il "laziale" Paul, gli M&M'S, il video di Malesani: lo show di Cobolli fa il giro del mondo

August 21, 2026

La verità è che si rischia di fargli un torto. Perché a parlare solo (troppo?) di quello che è contorno c'è la possibilità che la sostanza venga meno. E, allora, meglio andare con ordine. Flavio Cobolli batte Tommy Paul in tre set, dopo aver perso il primo, e vola in semifinale a Cincinnati. Per il finalista del Roland Garros c'è ora anche la possibilità di dare una svolta al Ranking Atp e alla selezione per le Finals di Torino (grande obiettivo stagionale), oltre alla soddisfazione per aver portato a casa un altro "derby" vista la passione di Paul per la Lazio. Per Cobolli no: c'è e c'è sempre stata solo la Roma. Ma questa è un'altra storia anche se un po' di calcio non manca mai: subito dopo la vittoria contro Paul ha postato su Instagram lo sfogo di Alberto Malesani ai tempi del Genoa quando ribadì in conferenza che lui a mollare non ci pensava proprio. Era il 2011, Cobolli non aveva neanche 10 anni ma quelle parole, oggi, sono le stesse di un ragazzo che, nonostante la stanchezza e il caldo, sta tirando fuori una stagione incredibile. Visto che, però, è uno dei personaggi meno banali e più istrionici del circuito, spesso emerge anche per quello che dice e fa fuori dal campo. Gli si fa un torto parlando solo di questo? Probabile, visto l'ottimo tennis che sta mettendo in mostra.

Cobolli e la scena virale col cioccolato

In ogni caso c'è stato un momento, durante la partita con Paul, diventato immediatamente virale in tutto il mondo. Cobolli, infatti, ha chiesto delle caramelle al cioccolato, M&M's per la precisione, quando ha avuto un piccolo calo di zuccheri. Lo ha raccontato lui stesso a fine match: "Mi sentivo un po’ stanco. Avevo bisogno di un po’ di energia. Un po’ di zucchero. E adoro gli M&M’s. Il cioccolato con i colori mi rende felice”. E, allora, forse il segreto è proprio questo: se durante i set si trasforma, nel resto del tempo Flavio sembra sempre essere molto sereno, sorridente, orgoglioso. Di sé e di quello che fa. Ecco perché piace ed ecco perché ieri sia la scena delle caramelle sia la scritta sulla telecamera a fine partita ("io non mollo mai") hanno fatto il giro del mondo.

Cobolli, così è nata la rimonta su Paul a Cincinnati

Non sono state solo parole, ma fatti. Cobolli ha vinto solo il 46% (6/13) dei punti con la prima di servizio nel primo set, ma ha alzato la percentuale al 65% (13/20) nel secondo set. Nel set decisivo, ha vinto tutti i 12 punti in cui ha piazzato la prima di servizio, a dimostrazione del netto miglioramento del suo livello di gioco. “Il cambiamento non è stato facile - ha ammesso -. Ogni partita è diversa, ogni set è diverso, e sono davvero orgoglioso di quello che sono riuscito a fare oggi. Sono "proud" del mio gioco e della mia mentalità, e anche della mia squadra, che è sempre stata importante per tutta la mia vita”. E allora, in attesa di rivederlo all'Olimpico, dove lo aspetta il suo seggiolino di Curva Sud con abbonamento ovviamente rinnovato, Flavio vuole continuare a stupire. In semifinale lo aspetta Fills che ha liquidato Tirante in due set. Non sarà facile, ma come è che si dice? "Mollare? Ma che mollo...".