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La Rinascita tiene testa alla Virtus. Solo nel finale l’allungo di Bologna

September 4, 2026

DOLE RIMINI 79VIRTUS BOLOGNA 83

RIMINI: Denegri 17 (2/4, 2/5), Marini 10 (2/7, 2/6), Leardini 3 (1/3), Udom 16 (6/9, 1/4), Simioni 8 (4/9, 0/3), Tomassini 14 (1/2, 3/12), Bartoli 3 (1/2), Lenci 6 (0/1, 2/4), Stephens 2 (1/2), Terenzi, De Gregori ne, Della Chiesa ne. All.: Dell’Agnello.

BOLOGNA: Bello 12 (2/3, 2/5), Moore 15 (0/3, 3/6), Edwards 7 (2/3, 1/4), Alston 16 (3/5, 3/6), Diouf 1 (0/3), Frazier 9 (0/1, 3/5), Casarin 3 (1/2), Baldasso (0/3, Baiocchi (0/2 da tre), Berlingieri ne, Milazzo ne, Trigari, Hackett 3 (!/2, 0/2), Ferrari 2 (1/1), Diarra 5 (2/2), Klintman 10 (3/4, 1/3). All.: Mumbrú.

Arbitri: Bonotto, Tallon, Tirozzi.Parziali: 13-27, 36-45, 63-55.Note: tiri liberi Rimini 13/18, Bologna 14/21. Rimbalzi Rimini 42 (Leardini 7), Bologna 44(Diarra 9). Assist Rimini 21 (Marini 6), Bologna 17 (Bello 5).

Vince la Virtus, ma che bella Dole. La Start Romagna Cup finisce nelle mani del presidente Massimo Zanetti, che festeggia a centrocampo assieme alle sue V Nere, ma dall’altra parte c’è una Rimini da applausi, senza uno straniero e con l’altro appena arrivato e non giudicabile. Il 79-83 finale riempie di sorrisi la Rinascita, che è andata vicina al colpaccio ma tiene il fiato sospeso per le condizioni di Tomassini, infortunatosi alla caviglia destra a 1’30’’ dalla sirena. Se ne saprà di più nei prossimi giorni. Intanto la Dole ha conosciuto ieri l’orario della partita di Supercoppa di venerdì 18 settembre a Ravenna, il derby di semifinale con Pesaro. Si giocherà alle 21.15. Al Flaminio è amichevole ma è come se fosse campionato, con palazzetto gremito e file per entrare. Rimini è avanti 10-9 all’inizio, ma il play Rasheed Bello è incontenibile, Klintman trova canestri a ogni possesso e a comandare sono gli ospiti. A 3’47’’ dalla fine del primo quarto si vede per la prima volta Stephens, ma in area la Virtus è comunque troppo atletica e chiude sul 13-27 al 10’. Il secondo periodo vive su alcune ottime iniziative di Marini. Il 36-45 di metà gara lancia buoni segnali, quelli del terzo quarto sono addirittura ottimi.

Trascinata da un Denegri superlativo e dalla chimica di squadra dei giorni migliori, la Dole si riporta sotto e, quando arriva sul 49-50, la zampata la regala Tomassini con nove in fila. Sul gioco da tre punti di Bartoli la Rinascita si trova sul 63-53. Nel basket d’estate si va a onde, tanto più con una big come la Virtus che dopo 3’ di quarto periodo è già avanti 65-71. Il break di 18-2 però non uccide la partita, con la Dole che ha troppa voglia per lasciarla andare subito. Altro parziale, questa volta casalingo, con la tripla di Simioni a firmare il 77-76 a -1’44’’. Moore controsorpassa ai liberi, Tomassini sbaglia la tripla e su un rientro si scaviglia, poi Bologna la chiude con Diarra. Il finale è dolceamaro per l’infortunio del capitano, ma è grande Dole.

Loriano Zannoni

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