Ci sono tantissimi giocatori seguiti dal club giallorosso che deve necessariamente andare in porto per regalare a Gasperini i rinforzi richiesti
Il Lione predica calma, la Roma ha una fretta da matti. Queste le premesse di una trattativa che messa così sembra impossibile, in grado però di decollare grazie a una contingenza tutt’altro che banale quando si tratta di mercato: a Trigoria sono pronti a mettere sul piatto i 40 milioni chiesti dal club francese per Fofana. Certo, magari proveranno fino alla fine a spuntare una formula più conveniente - un pagamento dilazionato o un diritto di riscatto - rispetto al “tutto e subito”, però sulla cifre non c’è distanza ed è un punto di partenza notevole. C’è dunque vita, oltre Mora. Il ds D’Amico, stanco di aspettare un segnale di disponibilità dal Porto, ieri ha voltato pagina. Il capitolo portoghese non può dirsi ancora chiuso, l’inquietudine del tecnico però ha convinto la Roma a battere percorsi alternativi senza tergiversare ulteriormente. Gian Piero trascorrerà la giornata di Ferragosto pensando all’amichevole contro il Dortmund, ma prima e dopo i 90 minuti da Champions al Westfalenstadion c’è da scommettere che scrollerà convulsamente le notifiche del cellulare in attesa di un messaggio rivelatore.
Mora-Roma, lo stallo è totale: nessun passo in avanti
Il Porto non ha aperto al diritto di riscatto nel modo in cui lo intendono a Trigoria: cioè alla possibilità, tra un anno, di acquistare il calciatore se sarà piaciuto. Il presidente Villas-Boas vuole avere la certezza di incassare a giugno quei 40 milioni, oltre agli 8 del prestito. Da qui lo stallo per Mora, i silenzi e la frase pronunciata ieri dal tecnico Farioli: «Noi Rodrigo lo utilizzeremo». Nessun passo in avanti.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure