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La secca dell’Adda ferma il genio di Leonardo: a Imbersago il traghetto rimane ormeggiato al pontile

August 17, 2026
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L’imbarcazione inventata nel Cinquecento non può navigare. L’acqua del fiume, che ne è il solo propulsore, ha smesso di non scorrere: sul battello sarebbe impossibile far salire passeggeri

Bloccato dalla scarsa portata dell’Adda il traghetto di Da Vinci è una delle principali attrazioni turistiche della zona

Bloccato dalla scarsa portata dell’Adda il traghetto di Da Vinci è una delle principali attrazioni turistiche della zona

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Imbersago (Lecco), 17 agosto 2026 – Il traghetto di Imbersago progettato da Leonardo da Vinci è ormeggiato al pontile a tempo indeterminato. La buona voce dell’Adda e il suo mormorio d’acqua corrente inseguiti da Renzo Tramaglino in fuga da Milano per raggiungere Bergamo non si odono quasi più: il fiume è in secca.

Il livello è troppo basso e l’acqua è ferma come quella di una piscina al posto del più lungo e importante fiume d’Italia che non sfocia in mare e ha ispirato il genio di Leonardo da Vinci per il traghetto di Imbersago appunto ma anche il Naviglio di Paderno oltre ad Alessandro Manzoni per i Promessi sposi.

FERMO TRAGHETTO IMBERSAGO

Il cartello che annuncia il blocco del traghetto

Traghetto senza motore

L’acqua segnava confini tra territori, alimentava le centrali idroelettriche più antiche d’Italia, irrigava i campi. “Si comunica che, a causa della scarsa portata del fiume, il traghetto rimarrà fermo fino a nuova comunicazione”, avvisano i volontari della Pro loco che gestiscono la storica imbarcazione inventata nel Cinquecento, l’unica del suo genere ancora funzionante.

Il traghetto infatti non ha motore, il solo propulsore è la forza dell’acqua e senza corrente non può funzionare, perché non c’è nulla che lo sospinga tra una sponda e l’altra. A causa del basso livello dell’Adda inoltre non è nemmeno possibile imbarcare passeggeri, né a piedi né in bici e tantomeno in moto o in auto, perché il loro peso schiaccerebbe la chiglia contro il fondale e il traghetto si arenerebbe, con il rischio tra l’altro di aprire falle negli scafi.

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Turisti sul traghetto

Livello e portata ai minimi storici

Il traghetto è attraccato a riva da settimana scorsa: inizialmente i Caronti dell’Adda che lo manovrano, aiutandosi con una pertica, il timone e il cavo-guida teso da una parte all’altra del fiume, speravano di salpare almeno l’altro ieri, per Ferragosto. E invece non solo il livello è ai minimi storici, ma pure la portata, appena 54 metri cubi al secondo, quasi il minimo deflusso per evitare che i pesci soccombano.

Le paratie della diga di Olginate lasciano passare meno acqua possibile per non svuotare il lago, non ha mai piovuto tanto poco in due mesi e dagli affluenti arriva poco o nulla perché pure i torrenti sono all’asciutto. Il traghetto di Leonardo è una delle principali attrazioni turistiche internazionali della zona. Arrivano cicloturisti da tutta Europa per vederlo e navigarci.

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