Milano, 17 agosto 2026 – “Sono stata violentata da un uomo”. A soccorrerla per primo, ieri all’alba, è stato un passante che dopo aver ascoltato la richiesta di aiuto di una ragazza ha chiamato il 112. La giovane, milanese di 19 anni, era vicino al locale “Hollywood“ di corso Como dove aveva trascorso la serata di Ferragosto.
Dopo l’allarme sono intervenuti subito gli operatori del 118 e i carabinieri della stazione Porta Garibaldi. E mentre la ragazza veniva accompagnata alla Clinica Mangiagalli, i militari raccoglievano i primi elementi per ricostruire l’accaduto. La giovane ha raccontato di essere andata in discoteca con un’amica e di aver poi trascorso la serata con un uomo, descritto come “dell’Est Europa”, sulla quarantina, conosciuto nel privè del locale.
La dinamica
Lì i due avrebbero consumato insieme alcolici per poi appartarsi sul retro della discoteca. All’esterno, dunque, del noto club che si trova in uno dei luoghi caldi della movida milanese. A quel punto, il cambio di atteggiamento improvviso e la violenza. In seguito all’arrivo dei soccorsi, la vittima è stata portata alla Mangiagalli per gli accertamenti sanitari e il sostegno psicologico.
Sono in corso le indagini dei carabinieri che ascolteranno eventuali testimoni ed esamineranno pure i filmati delle telecamere. Intanto, nei primi frame passati al setaccio sono stati individuati i protagonisti mentre si trovano all’interno del locale e ora i militari sono al lavoro sia per risalire all’uomo e si per ricostruire cosa sia successo fuori dal locale.
La violenza del 10 agosto
Solo una settimana prima, il 10 agosto, un’altra giovane aveva denunciato di essere stata aggredita da un cliente nel privè di un night club in corso Buenos Aires, nello spicchio est della città, e costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà. Stando a quanto emerso, l’uomo aveva concordato di restare con la giovane, di 25 anni, nel privè per mezz’ora ma la ragazza si è allontanata appena ha potuto, spiegando poi ai carabinieri di essere stata costretta a subire un rapporto sessuale e aggiungendo che nel suo cocktail era stata versata sostanza stupefacente.
Anche in quel caso, la vittima è stata subito accompagnata alla Clinica Mangiagalli. I militari avevano poi interrogato il presunto responsabile, un albanese di 25 anni con precedenti di polizia, che è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale.
La turista aggredita
E non è finita qui. Perché solo 24 ore prima un’altra ragazza, una turista colombiana di 21 anni, aveva denunciato di aver subito una violenza sessuale. Stando al suo racconto, dopo essere arrivata a Lampugnano da Venezia ed essersi spostata a Lambrate, ha chiesto informazioni a un giovane in strada (peruviano di 25 anni) per raggiungere un ostello. La giovane non ha potuto effettuare il check-in per problemi tecnici nella struttura ricettiva e il ragazzo, dopo averle preso lo zaino, l’avrebbe convinta a seguirlo a casa sua, nella zona di viale Molise, a sud-est, per poi violentarla.
La ragazza è riuscita a fuggire e a raggiungere una via vicina, correndo fino alla fermata del tram 19 dove ha chiesto aiuto ad alcuni operatori Atm che hanno chiamato il 112. Anche in questo caso, il presunto violentatore è stato poi individuato dai carabinieri e denunciato.