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La strage della stazione di Bologna . Un film per ricordare Petteni,: "la vittima ferrarese dimenticata"

August 2, 2026

Avrebbe compiuto 34 anni il 2 agosto del 1980, poi lo scoppio e lo strazio. E’ sepolto a Pontelagoscuro. Il documentario ’A mezzanotte pensami’ ricostruisce la sua vita e gli ultimi momenti: verrà proiettato oggi.

Avrebbe compiuto 34 anni il 2 agosto del 1980, poi lo scoppio e lo strazio. E’ sepolto a Pontelagoscuro. Il documentario ’A mezzanotte pensami’ ricostruisce la sua vita e gli ultimi momenti: verrà proiettato oggi.

"Ciao amore. A mezzanotte pensami", aveva 33 anni Vincenzo Petteni, nei suoi occhi già le coste della Sicilia, la spiaggia, il sole e la vita. Era partito da Ferrara in treno, poi Bologna, l’aereo per quell’isola. Era con un amico, anche lui di Ferrara. E quell’aereo persero. Tornarono in stazione a Bologna, perché a 33 anni un treno per il sud è già una vacanza. Ma nemmeno su quel treno salirono mai. Le lancette della vita si sono fermate alle 10,25 sull’orologio della stazione, sala d’aspetto di seconda classe, due agosto. Mirco Castellaro era il suo amico. Aveva 33 anni, lavorava alla Vortex Hidra. Era sposato, un figlio di sei anni. Lo scoppio, una falce. 85 morti, più di 200 feriti. Nell’immaginario collettivo la strage d’Italia.

"A mezzanotte pensami", disse alla moglie Luciana, che tutti chiamano Katia, 84 anni, che a Ferrara vive ancora. Un saluto prima di partire, la valigia gonfia di camicie. Il giorno dopo avrebbe compiuto 34 anni. Katia avrebbe voluto restasse con lei, per festeggiare insieme il compleanno. Quella frase – un addio – ha dato il titolo al docufilm ’La vita ritrovata di Vincenzo Petteni’, regia di Paolo Bertazza. Fotografia Alejandro Ventura. Aiuto regia e operatore di ripresa Ariannys Di Silvestro. Ricerca storica e coordinamento delle testimonianze Anna Chiappini, supervisione storica Sara Poledrelli. Verrà proiettato oggi – 46° anniversario – alle 22.15 in piazza Maggiore a Bologna. Ci sono voluti anni, sacrifici, la voglia di arrivare alla verità, di far conoscere la storia. Chi era Vincenzo Petteni, chi erano le cinque vittime, il tributo di sangue della nostra città e della nostra provincia.

A raccontare dove tutto ebbe inizio è Anna Chiappini. Dice: "E’ il 2022, vengo a scoprire che al cimitero di Ponte è sepolta una vittima della strage di Bologna, Vincenzo Petteni. Presento un’interrogazione al Comune sottolineando che non è stata ricordata né il 2 Agosto dall’Amministrazione con una cerimonia né in altro modo. Mi rendo conto che, andando anche indietro negli anni, la cosa non è avvenuta. Un vuoto che va colmato. Il Resto del Carlino è l’unico a contattarmi e a pubblicare un articolo. Sono 5 le vittime decedute nella strage di Bologna del 1980, residenti a Ferrara e provincia. Inizio a raccogliere dati, a documentarmi, a ricercare. Poi incontro Paolo Bertazza, regista e videomaker, passo dopo passo prende forma il progetto".

Non morì subito Vincenzo che era nato in provincia di Trento. Fu trasportato al policlinico Sant’Orsola, quattordici giorni di sofferenze atroci, lo strazio dei familiari, della moglie e quel rimpianto. Un aereo dove non c’era più posto, un compleanno mai celebrato. Così morì. "Ci siamo accorti subito che sarebbe stato difficile – ricostruisce questi anni, giù nelle ferite della memoria Paolo Bertazza –. I familiari faticavano a parlarne, ritrovare gli amici di oltre quarant’anni prima sembrava impossibile. Ma siamo andati avanti, ci siamo affezionati alla figura di Vincenzo". Che aveva creato dal nulla un’attività, vendeva accessori per la moda. Il capannone al Barco, il quartiere dove abitava con la famiglia. La sua tomba si trova a Pontelagoscuro, sulla lapide una scritta. "Ferrara ricorda uno dei suoi figli", si legge. "Dopo i primi anni, quando veniva deposta una corona di fiori, la sua memoria si è persa nell’oblio. La ricerca, il film sono il nostro tentativo di ridare un volto, dignità, memoria ad una vittima dimenticata", dice Chiappini.

Ciao amore, a mezzanotte pensami. A quella vita che Vincenzo non ha avuto mai.