Elephants

La svolta della prevenzione per la salute di donne e giovani: i 25 anni della Fondazione Atena. Premio alla fisica Gianotti

October 21, 2026

Fondazione Atena, 25 anni al servizio della scienza. Ha ricordato il suo creatore e presidente, il professor Giulio Maira: «Atena nasce con l'idea di promuovere la ricerca nel campo delle neuroscienze: da neurochirurgo avevo visto troppe persone giovani e meno giovani morire o essere gravemente ammalate perché la scienza non era in grado di offrire cure efficaci. Non lo potevo accettare. Ho fatto una semplice riflessione: nel campo della medicina non ci si può limitare a quello che si riesce a fare oggi, perché per molte malattie non ci sono cure efficaci. Solo la ricerca di qualità consente un mondo migliore». E ieri, a Roma, proprio a confermare questo impegno per la scienza, nel corso dell’incontro annuale sul tema “Il futuro non si aspetta. Si costruisce e si progetta”, c’è stata una significativa premiazione. Alla professoressa Fabiola Gianotti, una delle fisiche delle particelle più importanti a livello internazionale, la prima donna a dirigere il Cern di Ginevra per due mandati consecutivi, sono stati consegnati il Premio Atena Scienza e il Premio Atena Donna. In una conversazione con il professor Maira, che ha sottolineato come servirebbe anche un Cern che unisca gli scienziati di ogni parte del mondo sull’Intelligenza Artificiale, la professoressa Gianotti ha risposto sorridendo: «Ci stiamo lavorando».
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato un messaggio di sostegno all’iniziativa della Fondazione Atena: «Questa giornata rappresenta un’occasione importante per ribadire un impegno che ci vede tutti dalla stessa parte: promuovere la prevenzione e sostenere la ricerca per la salute delle donne. Fin dal suo insediamento, questo Governo ha dedicato un’attenzione senza precedenti a questo ambito». Come ogni anno, all'evento è stata assegnata la Medaglia della Presidenza della Repubblica. Salute e prevenzione: questo è il tema di fondo che ha contraddistinto i due panel, con due differenti declinazioni. Il primo: “La salute delle donne. La prevenzione che sta cambiando la medicina”. Il secondo, quanto mai di attualità, “Dipendenze e giovani: prevenire oggi è scegliere il futuro”.

RIFLESSIONI

La serata è stata condotta da Luana Ravegnini, mentre i lavori sono stati aperti dal professor Maira, dal professor Cesare Colosimo (copresidente della Fondazione) e da Carla Vittoria Maira, presidente di Atena Donna. C'erano anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano (che insieme a Carla Vittoria Maira ha premiato Fabiola Gianotti e ricordato che la scienziata può essere davvero un esempio luminoso per tutte le ragazze) e i ministri Orazio Schillaci (Salute) e Carlo Nordio (Giustizia). Schillaci è intervenuto all'approfondimento dedicato alla salute delle donne: «Il titolo scelto per questa edizione, “Il futuro non si aspetta. Si costruisce e si progetta”, richiama una convinzione che guida fin dall'inizio la mia azione di governo: la prevenzione è la prima e più efficace forma di tutela della salute. Investire in questo ambito vuol dire intervenire prima che insorgano le malattie, favorire diagnosi tempestive e migliorare la qualità della vita delle persone. Vuol dire anche rendere più sostenibile il nostro Servizio sanitario nazionale». La professoressa Annamaria Colao (vicepresidente del Consiglio superiore di sanità) ha osservato: «Non possiamo dare gli stessi farmaci con le stesse posologie a uomini e donne. E la ricerca ha sofferto moltissimo, per troppo tempo, del fatto che lo sviluppo della diagnosi e delle terapie sia sempre stato condotto prevalentemente sul sesso maschile. Oggi siamo in un'epoca in cui questo problema è stato affrontato e quasi tutti i trial, quindi le grandi sperimentazioni con i nuovi farmaci, prevedono che un terzo della popolazione da studiare sia formato da donne». Sergio Iavicoli, direttore generale Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, ha ribadito l’importanza, per la prevenzione, della sanità territoriale. Andrea Urbani, direttore della sanità della Regione Lazio, ha ricordato la collaborazione con la Fondazione Atena per il Centro Sant’Anna di Roma: «Come Regione Lazio stiamo provando a fare qualcosa di nuovo investendo nella prevenzione primaria. La nostra scommessa è farci carico della popolazione sana e aiutarla a mantenere uno stile di vita sano». Il direttore del Messaggero, Roberto Napoletano, ha prima ricordato il ruolo primario di Roma nella ricerca scientifica, poi ha introdotto il secondo panel sulle dipendenze. Il ministro Nordio ha spiegato: «Una volta iniziato ad assumere droghe, non si agisce più per piacere, ma per evitare il dolore. In questo circolo vizioso vogliamo intervenire, perché una buona parte dei detenuti ha commesso reati spinta da una forte coazione dovuta alla dipendenza. Abbiamo fatto una legge per prevedere una detenzione differenziata, in comunità protette, fuori e in contesti diversi dall'ambiente carcerario, dove possano essere curate. Si tratta di un numero compreso tra 7.000 e 10.000 persone». Infine, c’è stato spazio per gli efficaci interventi del professor Colosimo e del professor Antonio Rebuzzi (già direttore di Terapia intensiva al Policlinico Gemelli) sugli effetti nocivi e permanenti dell’uso di droghe («comprese quelle che qualcuno definisce leggere») sul cervello e sul cuore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA