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La targa Iacovone Stadium per completare il gioiellino: «A breve 20mila spettatori»

October 10, 2026

Iacovone Stadium. La scritta correrà sulla parte esterna dell’impianto, illuminata sul lato della tribuna Ovest, ma è soltanto una delle opere aggiuntive che Massimo Ferrarese ha in programma per il nuovo stadio di Taranto. Intanto, entro sabato saranno ultimati gli ultimi interventi al settore ospiti e da domenica l’impianto sarà utilizzabile nella sua interezza, pronto ad accogliere oltre 20mila spettatori.

È il messaggio lanciato dal commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, durante la conferenza stampa allo Iacovone con l’ingegnere Silvio Scarcelli, coordinatore della struttura commissariale. «In 12-13 giorni abbiamo praticamente finito le opere che non potevamo realizzare durante i Giochi, perché la zona ospiti era occupata dalla società che ha organizzato le cerimonie. Entro sabato sarà tutto terminato: la parte inferiore, quella superiore, il settore ospiti, gli ingressi e i tornelli sono pronti», ha spiegato Ferrarese, assicurando che «lo stadio può essere utilizzato nella sua interezza».

L’impianto, ha precisato, è già stato sottoposto ai collaudi statici e impiantistici. Restano alcune certificazioni per ottenere l’agibilità definitiva, che il commissario prevede possa arrivare «nel giro di pochi giorni, direi poche settimane». Una distinzione che non cambia, secondo Ferrarese, il giudizio sul risultato raggiunto: «È tutto terminato, non c’è un cantiere. Per me è il più bello stadio d’Italia, per come lo abbiamo voluto». Il lavoro, però, non si ferma alle opere previste inizialmente. «Abbiamo realizzato oltre cinque milioni di euro di interventi in più rispetto ai 60 milioni previsti e non abbiamo finito», ha annunciato, anticipando nuovi investimenti. Oltre alla scritta esterna, sono allo studio la sistemazione del verde all’interno dello stadio, un pozzo artesiano per l’irrigazione, una palestra e altri miglioramenti, anche per gli impianti sportivi già realizzati, come le piscine e il Pala Ricciardi.

Interventi che potranno comportare piccoli disagi, ma che, nelle intenzioni della struttura commissariale, serviranno a completare e migliorare le opere. Ferrarese ha quindi invitato a chiudere la stagione delle polemiche, comprese quelle legate all’utilizzo dell’area Hospitality per l’iniziativa della SS Taranto dedicata alla consegna delle cento maglie ufficiali agli abbonati, poi trasferita nel punto vendita Cascarano. «Non c’è un cantiere, non ci sono problemi. Altrimenti da qui non sarebbe passato Mattarella, non vi sembra? Mi dispiace che ci siano state polemiche che non mi riguardano e che non voglio assolutamente fare. Le ho sempre smorzate e vanno spente anche in questo momento, per il bene di Taranto e dello sport», ha affermato.

Sul punto è intervenuto anche Scarcelli, chiarendo che non sussistono impedimenti. «Se ci fosse stata un’interferenza tecnica tra l’utilizzo e la presenza del cantiere, sì, avrebbero dovuto chiedere a noi. Ma in questo caso, se lo avessero fatto, avremmo comunque detto: fate quello che ritenete opportuno. È vero che la richiesta della società è stata tardiva, ma la questione riguarda il rapporto tra il Comune e la SS. Taranto. Non possono dire però che lo stadio non è agibile o che, per ragioni di sicurezza, l’Hospitality non è agibile». Il coordinatore ha ribadito che l’area è funzionante e accessibile attraverso il varco Autorità e che i lavori in corso non interessano né gli spazi dell’Hospitality né i relativi ingressi. L’eventuale utilizzo, dunque, non avrebbe comportato attraversamento di zone interdette.

L’auspicio di Ferrarese è che lo stadio diventi il punto di partenza per una crescita sportiva della città. «Da parte nostra – ha ribadito - ci sarà sempre la massima disponibilità a collaborare per migliorare gli impianti e rispondere alle necessità delle società sportive. Le polemiche non servono a niente. Confido in quello che vedete: oggi c’è uno stadio funzionante al 100%. Continueremo a lavorare perché questa città arrivi, non sappiamo quando, in Serie A».