VIRTUS
97
MAXIMA ROMA
80
VIRTUS: Bello 13, Frazier 9, Carr 3, Casarin 3, Moore Junior 13, Edwards 7, Baldasso 11, Baiocchi ne, Sakho 2, Alston Junior 10, Hackett, Ferrari 2, Diarra 13, Klintman 5, Diouf 6. All. Mumbrù
MAXIMA ROMA: Brown 12, Bilan 21, Holiday 9, Alibegovic 7, Veronesi 16, Moon 3, Dozic 1, Carnevale, Bonacini 2, Wheatle 6, Camara 3. All. Cotelli
Note: Parziali 27-16; 46-47; 69-69. Tiri da due: Virtus 25/31; Roma 19/42. Tiri da tre: 9/35; 8/25. Tiri liberi: 20/30; 18/25. Rimbalzi: 41; 42.
L’ultimo ballo prima di cominciare a fare sul serio è una vittoria. La Virtus saluta la preseason battendo al PalaDozza la Maxima Roma e lo fa indossando per la prima volta la nuova canotta da casa, quella nera in versione Eurolega. Un’ultima amichevole che ha raccontato pregi e difetti di una squadra ancora in costruzione: bellissima quando ha alzato ritmo e intensità, meno brillante nei due quarti centrali, ma comunque abbastanza cinica da rimettere la partita sui binari giusti nel momento decisivo. L’avvio delle V Nere è di quelli che fanno ben sperare. Difesa aggressiva, gambe veloci e soprattutto la voglia di correre appena recuperato il pallone. Nella seconda metà del primo quarto la Virtus prende il largo grazie a Bello e Frazier, protagonisti dello spettacolo offensivo bianconero. Roma fatica a contenere l’energia dei padroni di casa, che trovano soluzioni in transizione e costruiscono un primo margine importante, al 10’ è 27-16. Poi, come era prevedibile, arriva il passaggio a vuoto. Il quintetto con gli italiani non riesce a mantenere lo stesso rendimento e la Maxima ne approfitta per rientrare rapidamente in partita. La Virtus perde un po’ di brillantezza, Roma acquista fiducia e il vantaggio costruito nel primo quarto si sgretola possesso dopo possesso. I capitolini non si limitano a ricucire: nel finale di primo tempo mettono anche la freccia e vanno negli spogliatoi avanti 47-46. La ripresa diventa così una partita vera, equilibrata e combattuta. Le V Nere non riescono più a scappare, Roma resta agganciata e per diversi minuti sono i dettagli a fare la differenza. Al 30’ il tabellone del PalaDozza recita 69-69.
Ed è qui che la Virtus ritrova energia e identità. Aliou Diarra diventa una presenza costante su ogni pallone. Il maliano, tarantolato, è uno dei volti dell’allungo decisivo, contribuendo anche a liberare i compagni per conclusioni da tre a maggiore percentuale. La Virtus torna a comandare, Roma non riesce a restare in scia e le V Nere gestiscono il finale con la necessaria concretezza chiudendo il test con un’altra vittoria.
La preseason, questa volta per davvero, è finita. Da oggi non ci sono più prove generali né amichevoli a fare da conto alla rovescia. Si pensa alla Supercoppa, all’appuntamento di sabato contro Milano, e poi a tutto quello che verrà. La nuova Virtus di Alex Mumbrù ha ancora margini di crescita e qualche meccanismo da oliare, ma il tempo dei test è terminato. Adesso comincia la stagione.
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