Le biancoverdi vincono al quinto set, ma la partita si poteva chiudere anche prima. Con una Vallefoglia così quest’anno ci sarà da divertirsi.

Le Tigri festeggiano la vittoria contro Scandicci

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La Vitrifrigo gasa le tigri. La Megabox davanti a una bella cornice di pubblico batte la Savino Del Bene Scandicci. Le biancoverdi vincono al quinto set, ma la partita si poteva chiudere anche prima. Con un Vallefoglia così quest’anno ci sarà da divertirsi.
Con le campionesse del mondo, due parziali super, belli perché sudati, alla riscossa, toccando il traguardo in rincorsa. Quando si ottengono i successi in rimonta la goduria è doppia e poi contro una formazione che ambisce allo scudetto, allora la soddisfazione è spaziale. E come missili le pesaresi sono partite, per poi decelerare e ritornare a correre. Perché si sa, il campionato è duro, le avversarie toste, ma questa Megabox ha voglia. L’entusiasmo di Bolzonetti, la scelta più azzeccata, la freddezza di Bici, la sicurezza di De Bortoli, l’imprevedibilità di Giovannini, la leadership di Candi, l’esserci sempre di Kochurina, la completezza di Gray. E proprio la palleggiatrice americana ha impresso la sua impronta, soprattutto, nella prima parte del match. La regista a stelle e strisce serve divinamente l’opposta che butta giù. Una piacevole sorpresa l’alzatrice statunitense che oltre a dirigere, segna. E poi c’è la panchina, che è riduttivo definirla così.
Quando entrano Blasi, Frantti, Bridi e in particolare Davidovic con la sua potenza "scomposta", il livello non si abbassa, si arricchisce. E brava la diesse Tatiana Kosheleva, che è stata una delle giocatrici più forti al mondo, e che ora da signora del mercato ha allestito un roster equilibrato, con tutti gli ingredienti per fare male a chi sta dall’altra parte della rete. Sono due, finora, le compagini messe in riga, San Giovanni in Marignano e le toscane. Due su due. E siamo solo all’inizio. Guai festeggiare, ma guai a non esaltarsi. Anche se lo spirito è lo stesso: vivere partita dopo partita, passo dopo passo e poi si vedrà. Andrea Pistola, coach d’altri tempi, composto, elegante, ma che sa il fatto suo, analizza così il 3-2 inflitto alle fiorentine: "C’è grande soddisfazione per la vittoria, siamo una squadra che si sta costruendo piano piano e sta trovando le sue sicurezze, con due elementi importanti come il palleggiatore e l’opposto che sono stati fermi per tanti giorni prima dell’inizio del campionato e quindi devono migliorare sia a livello di intesa che di condizione individuale. Abbiamo sempre Omoruyi fuori, quindi giocare alla pari con una squadra così blasonata e così importante vuol dire che stiamo facendo bene. Siamo ancora alla seconda giornata del campionato".
Beatrice Terenzi
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