Venezia. «Siamo un bar aperto al pubblico. Al piano di sopra vive una bambina di due anni che ogni giorno getta la spazzatura giù, a volte colpendo i clienti in testa. Siamo andati alla stazione dei carabinieri, ma non possono fare nulla perché la bambina è troppo piccola. Non dovrebbero essere i genitori a educare i propri figli?».
Un post sul gruppo di paese, fatto alle 11 del mattino dai titolari di un noto bar di un comune della Riviera, in poche ore è diventato virale, tanto che nel pomeriggio c’erano già 20mila clic e centinaia di commenti, finché gli amministratori del gruppo non hanno dovuto togliere la possibilità di scrivere, a causa delle offese agli stranieri. La situazione si protrae da diversi mesi, spiegano i titolari del bar, che più volte hanno cercato di venire a patti con i genitori, di origine bengalese, di questa bambina che lancia gli oggetti dalla terrazza, ma senza esito.
Bar ostaggio di una bimba di due anni
«Questa cosa succede da tanti mesi, ogni giorno la bambina butta qualcosa - spiega la titolare -. Ho suonato al campanello più volte, ma spesso non aprono e non chiedono scusa, la moglie credo non capisca l’italiano, ho parlato col marito. Queste che ho postato sono piccole cose, ma cosa succede se invece butta qualcosa di pesante? Il problema non sono i bambini, ma i genitori. Butta anche piccoli giocattoli, vasetti di yogurt. Tutti i clienti sono a conoscenza, anche perché devono spostarsi dalla zona di “lancio”. Una volta ha buttato persino una bottiglia su una macchina, gli ho detto ‘ma se si rompeva il vetro?’ Il padre ha fatto finta di niente. Ma così non si può andare avanti, perciò siamo stati dai carabinieri, che però ci hanno detto che non possono fare nulla, tranne fare qualche giro di pattuglia, che faranno. Perciò abbiamo deciso di scrivere sui social. È servito perché stamattina sono subito venuti dall’associazione bengalese e gli sono andati a parlare: speriamo che tutto questo finalmente finisca».
IL DIBATTITO
Nel frattempo purtroppo tanti commenti sul post denotavano intolleranza, alla quale nel pomeriggio ha risposto, con un altro post, uno straniero che ha lanciato a sua volta una provocazione: «Chi lascia escrementi di cane davanti a casa mia? È opera di un bambino? Sono pochissimi gli stranieri che tengono cani. Ho provato a leggere tutti i commenti: ognuno ha dato consigli in base alle proprie capacità. Alcuni dicono di sporgere denuncia. Alcuni dicono che gli stranieri sono ignoranti. Alcuni dicono che gli stranieri pensano solo a guadagnare soldi e a mandarli a casa. Alcuni dicono che gli stranieri non rispettano la legge. Guardate, secondo me non vale la pena sporgere denuncia! Non c'è bisogno di discutere. Non c'è bisogno di disturbare la polizia o il sindaco. È un problema che si può risolvere. Se la polizia chiama e sporge denuncia per qualsiasi cosa, come possiamo convivere pacificamente?».
Una domanda importante, che pone un secondo problema oltre a quello della pericolosità degli oggetti lanciati dal terrazzo: quello della convivenza.
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