A. P. 04 ottobre 2026 07:45
Mollare tutto e trasferirsi in Abruzzo. A 1.100 metri sul livello del mare. Perché no? Cassandra Trestle, 33 anni, racconta a 'Cnbc make it' il percorso di vita che l'ha portata, insieme alla famiglia, ad abbandonare gli Stati Uniti e abbracciare un nuovo modo di vivere, certo più spartano, ma anche meno frenetico.
"Abbiamo vissuto a New York dal 2015 al 2019" racconta la giovane madre in un video su YouTube che ha raccolto di più di 3 milioni di visualizzazioni. "Io lavoravo per una startup tech e Alex (il compagno, ndr) faceva il macellaio da Whole Foods. Nell'ultima casa in cui siamo stati in affitto a Brooklyn pagavamo circa 2.000 dollari al mese e non riuscivo minimamente a immaginare come avremmo potuto mettere da parte l'anticipo per comprare casa a New York. Alla fine del 2020 è nata nostra figlia ed è lì che abbiamo iniziato a pensare al nostro futuro come famiglia".
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Con la bimba in arrivo la coppia inizia dunque a pensare seriamente di trasferirsi all'estero. Magari in Italia. Perché no? Certo, il mercato del lavoro è asfittico e la burocrazia è un incubo, ma qualche vantaggio c'è. Il costo degli immobili, ad esempio, che è molto più basso di quello degli Stati Uniti. Se poi la scelta ricade su un piccolo borgo lontano dalle zone turistiche, i prezzi diventano davvero appetitosi. Nel 2022 la famiglia fa decide così di fare il grande passo.
"L'Abruzzo ci ha colpiti per diversi motivi", racconta Cassandra, "ma prima di tutto perché è una regione molto meno conosciuta. Non volevo avere a che fare con i problemi del turismo di massa o con l'overtourism di zone famose come la Toscana. L'Abruzzo è autentico: lo percepisci subito e non hai la sensazione che ci sia qualcosa di costruito per facciata. Inoltre viviamo in un tipico borgo arroccato, a quasi 1.100 metri sul livello del mare, il che significa che siamo circondati da panorami magnifici".
La casa comprata a 11.500 euro
Il fattore economico ha fatto la differenza. "Il fatto di essere riusciti a comprare una casa interamente in contanti, all'epoca, sembrava quasi incredibile" dice la donna nel video. "L'immobile che abbiamo acquistato era in vendita a 13.000 euro, ma siamo riusciti a prenderlo per circa 11.500 euro". Tra ristrutturazione e arredamento la coppia ne ha spesi altri 15.000 euro. In tutto il conto ammonta 26.500 euro. A New York un box auto costa almeno il doppio. Per rendere l'idea.
Comprare casa nei borghi italiani prima che i prezzi esplodano: dove costano ancora meno di 40mila euro
Nel frattempo la famiglia ha comprato una seconda casa in campagna per 17.000 euro, spendendone altri 15.000 di ristrutturazione. Gestita da Alex, la casa vacanze viene affittata ai turisti e garantisce un'entrata media di circa 1.000 euro al mese. Cassandra invece lavora per un'agenzia di viaggi. "Guadagno decisamente meno rispetto a quando lavoravo per un'azienda di New York, ma dal mio punto di vista il mio tempo è speso molto meglio".
Oggi la vita di Cassandra e Alex è decisamente più spartana. Per gli spostamenti hanno comprato una vecchia Fiat 600 rossa per soli 1.000 euro. Per l'elettricità la famiglia spende circa 150 euro al mese, mentre la retta dell'asilo nido a tempo pieno costa appena 60 euro al mese. "Per una struttura simile le mie amiche a Seattle che hanno figli della stessa età pagano circa 3.000 dollari al mese", racconta la 33enne, "una follia".
"Non devo più preoccuparmi dell'affitto e del mutuo"
"Vivere in un piccolo paese - dice ancora la giovane madre - mi ha costretta a rallentare, nel miglior modo possibile, e a capire davvero che niente è poi così fondamentale: molte cose possono aspettare e molte altre si possono fare senza stress né pressioni". "La sensazione più bella che continuo a provare da quando abbiamo comprato casa qui è un senso di sollievo" racconta. "Ogni mese non devo preoccuparmi di quell'uscita fissa che sta per arrivare, nessun affitto o mutuo mensile da pagare".
Tra i punti a favore della vita in Italia c'è la qualità del cibo che "è nettamente superiore a qualsiasi cosa io abbia provato negli Stati Uniti. Ogni volta che torniamo negli Usa dopo essere stati in Europa per qualche anno ci sembra strano, perché ogni volta che andiamo a mangiare fuori ci sentiamo sempre gonfissimi: penso che ci siamo semplicemente abituati a come si mangia in Europa e il nostro corpo non è più fatto per il cibo americano".
Insomma, per ora Alex e Cassandra non si sono pentiti della scelta. Tutt'altro. Trasferirsi da New York a un piccolo borgo sull'Appenino abruzzese può sembrare una mossa azzardata, bizzarra, al limite della follia. Eppure la donna assicura che non tornerebbe indietro. "Degli Stati Uniti mi mancano sicuramente la famiglia e gli amici, ma a questo punto della nostra vita, però, non riuscirei a immaginarmi di tornare a vivere negli Usa a tempo pieno".