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Latina, abusata a 13 anni da un uomo: ora è indagato anche il padre, decisivi gli sms trovati sul cellulare

October 16, 2026

Una scoperta emersa quasi per caso durante un'altra delicata inchiesta e che ha aperto uno scenario ancora più inquietante.

Le indagini della Polizia Postale di Latina, avviate per fare luce su una vicenda di presunti abusi subiti da una ragazzina pontina da parte di un 38enne residente in Sardegna, hanno infatti portato all'iscrizione nel registro degli indagati del padre della minorenne.

L'uomo, 43 anni, è accusato di violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima. Secondo l'ipotesi investigativa, avrebbe tentato di abusare sessualmente della figlia attraverso comportamenti e comunicazioni che gli investigatori ritengono incompatibili con il rapporto genitoriale.

Determinanti sono stati gli accertamenti tecnici eseguiti dalla Polizia Postale di Latina sui dispositivi elettronici sequestrati nell'ambito dell'inchiesta principale. Dall'analisi di uno dei cellulari sarebbero infatti emersi messaggi ritenuti ambigui e compromettenti, dai quali gli inquirenti avrebbero ricavato elementi tali da far ipotizzare un tentativo di approccio sessuale nei confronti della ragazzina.

Alla luce del quadro emerso, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha disposto nei confronti del quarantatreenne il divieto di avvicinamento alla figlia, misura cautelare finalizzata a garantire la tutela della minorenne durante il prosieguo delle indagini.

Ieri l'uomo è comparso davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia. Assistito dal proprio difensore, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La nuova contestazione nasce dal medesimo fascicolo che aveva già fatto emergere una vicenda particolarmente grave. La ragazza, quando aveva 13 anni, sarebbe stata adescata online da un uomo di 38 anni residente in provincia di Cagliari.

Secondo la ricostruzione investigativa, il rapporto, iniziato attraverso messaggi e contatti sui social si sarebbe progressivamente trasformato nello scambio di immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito. Gli accertamenti svolti dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Sardegna avevano poi consentito di ricostruire anche almeno tre incontri avvenuti a Latina, in una scuola.

L'uomo avrebbe raggiunto il Lazio partendo dalla Sardegna e, secondo l'accusa, avrebbe abusato sessualmente della minorenne durante questi appuntamenti. Per quei fatti la Procura di Cagliari aveva contestato al trentottenne i reati di violenza sessuale e produzione di materiale pedopornografico, ottenendo dal giudice la misura della custodia cautelare in carcere.

Proprio durante gli approfondimenti sui dispositivi sequestrati in quell'indagine sono emersi i messaggi che hanno portato all'apertura del nuovo filone investigativo nei confronti del padre.

Un'inchiesta che ora dovrà chiarire la natura dei rapporti, il contenuto delle conversazioni e le eventuali responsabilità dell'uomo.

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