Elephants

«Lavoro ma non ho soldi per pagarmi l'affitto, mi riparo con i tavoli da picnic per evitare i morsi dei topi»

August 28, 2026

PADOVA - Un banale furto di tavoli da picnic, posizionati su un'area di verde condominiale in via Arimondi alla Stanga, ha portato alla luce una storia di emarginazione. A prenderli è stato un giovane italiano, con l'intento di costruirsi un riparo per la notte. «In questo modo evito che mi possano mordere i topi» ha raccontato ad alcuni residenti membri del Comitato Stanga.

L'ALLARME

Ma la sparizione dei due banconi in legno e ferro aveva suscitato allarme nel quartiere. Tanto che nella chat del Comitato, dove sono presenti almeno 200 famiglie, nella serata di lunedì sono stati inoltrati messaggi come "Se riuscite a mandare qualcuno dove dormono e bivaccano vicino alla montagnola in via Da Bormida" e ancora "Mio marito e mio cognato sono intervenuti più volte per allontanare le persone che dormivano sulle panchine di via Da Bormida".

Così è scattata la "caccia" ai due tavoli e dopo alcune ricerche, sempre attorno a via Arimondi, i due banconi sono stati ritrovati in mezzo al verde, in un'area per metà pubblica e per metà privata, non lontano dalla barriera fonoassorbente di via Friburgo. Erano stati posizionati vicini e coperti con alcune lenzuola, poi sotto a un tavolo è stato adagiato un sacco a pelo. Accanto, i residenti, hanno trovato un giovane italiano: indossava abiti puliti e aveva un taglio di capelli curato, quasi fosse appena uscito dal barbiere. «Andate via, non voglio nessuno» ha urlato il ragazzo, in direzione di un paio di componenti del Comitato Stanga.


LA SOLIDARIETÀ

Ma quando gli abitanti lo hanno visto, hanno capito di non essere di fronte a un ladro ma invece ad una persona in difficoltà. «Ho un lavoro, ma non posso permettermi un affitto. Ho preso i due tavoli per proteggermi dai morsi dei topi. Le altre notti ho dormito a terra con il sacco a pelo e sono stato attaccato» ha raccontato ai residenti.
«Forse - ha ripreso - hanno sentito l'odore del cibo e mi hanno fatto male». Gli abitanti, appurata la situazione di emergenza, hanno cercato di dare qualche consiglio utile al giovane.

«Intanto - ha dichiarato Paolo Manfrin presidente del Comitato Stanga - gli abbiamo detto di assicurare la sua bicicletta. La aveva lasciata incustodita e nell'area ci sono diversi spacciatori sempre pronti a commettere furti. Poi gli abbiamo indicato alcune comunità e associazioni dove poter chiedere aiuto. Da quanto abbiamo capito lavora per un grande magazzino in città». Il ragazzo, già nella mattinata di martedì, per poter trascorrere le notti in tranquillità è andato ad acquistare una piccola tenda da campeggio da Decathlon. Intanto, fino a quando non riuscirà a trovare una sistemazione più dignitosa, è stato "adottato" dai residenti della Stanga.

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